Le dimostrazioni di affetto di un bambino: gesti, non parole.

Mia nonna era irlandese e si chiamava Joyce. Tempo fa, su un libro, ho riportato uno dei pochi ricordi che ha di lei mio padre: “Una volta mio padre voleva sgridarmi. Io scappai e mi andai a rifugiare tra le gambe di mia madre (le arrivavo alle ginocchia, più o meno). Lei aveva addosso il grembiule

Le mamme parlano di mamme (Ma tu pensa!)

L’altra sera mi è capitato di sentire delle ragazze – giovani, carine e nonmamme – lamentarsi della costante mania di alcune loro amiche giàmamme di parlare della loro mammitudine: parto, cacche, nottate, bagnetti, primi sorrisi… Non era chiaro se queste ragazze fossero scocciate perché: A. Non avevano più quell’amica che un tempo (nove mesi prima) parlava con

I bambini sono egoisti. O li incontro solo io?

Scusate, potreste dirmi a quanti anni anche mio figlio diventerà odioso, come gli altri bambini? Parlo di maleducazione ed egoismo nei bambini, anche in quelli molto piccoli: la prima è solo colpa nostra, il secondo – ormai mi è chiaro – potrebbe essere fisiologico, ma qualcuno deve pur arginarlo. È un discorso che avevo cominciato

Il confronto fra mamme è la terapia migliore

“Hai presente quelle volte in cui al ristorante ti trovavi accanto una mamma con una figlia urlante e isterica che ti faceva pensare “Ma che stronza! Perché non la lascia a casa?“. Ecco, quella stronza ora sono io. E ho deciso che non andrò mai più in un luogo pubblico con mia figlia per i

Festa di fine anno: la mia prima gara di torte

L’altra domenica Tom, UdR ed io abbiamo partecipato alla prima festa della scuola. Il tempo ci ha graziato e così, invece di rimanere chiusi nella scuola, siamo stati in uno splendido orto/giardino, con tanto di laghetto con i pesci e alberi da frutto. Ci siamo sentiti una famiglia: sveglia alle otto, colazione insieme, il tutto

Inserimento al nido: una settimana emozionante

Partiti! Il piccolo Tom lunedì scorso ha messo piede per la prima volta nel micronido che ho scelto per lui, dopo tanti dubbi e riflessioni. La prima cosa che tocca fare però è l’inserimento, un operazione di distacco che mette alla prova emotivamente non solo il bambino, ma soprattutto il genitore che di quell’inserimento si occuperà