La cecina (o farinata) che mangiavo a Lucca e il cibo che porta ricordi

C’è chi la chiama farinata e chi la chiama cecina. L’importante è sapere che si tratta di una deliziosa bassissima focaccia fatta di farina di ceci, acqua, sale e olio. Nulla più. Io ho un paio di ricordi legati alla farinata. Il primo, più sciocco, ma che mi fa sempre molto ridere, risale a quella

Jamie Magazine Italia: correte in edicola!

Ieri è uscito il primo numero di Jamie, la versione italiana del magazine di Jamie Oliver, e ne sono davvero felice. Ma riavvolgiamo il nastro perché questa frase andrebbe, in realtà, a metà di questo post, ma è sempre bene cominciare dalla notizia; poi però ci sono io e il mio modo di raccontare le

Stracotto di coppa con cipolle e spezie

Cucinare con lentezza. Le cotture lente sono uno splendido modo di cucinare i cibi, ma di certo non appartengono al mio modo di cucinare. Prima di tutto perché la mia è una cucina quotidiana, fatta con amore, ma dedicata sopratutto a un compagno e due bimbi e all’esigenza di mangiare bene ogni sera, ma in

Pumpkin Pie, grazie a Simone

Io e Simone abbiamo una passione in comune: la cannella. In realtà abbiamo diverse passioni comuni, ma diciamo che la cannella è quella che più ci unisce, sopratutto perché i nostri rispettivi compagni non impazziscono per questa spezia. E uno dei periodi migliori per abusarne è l’autunno, altra passione comune. E perché non approfittare di

Spaghetti integrali con acciughe, pomodorini, olive, capperi e panatura

Oggi vi parlo di una pasta nata per caso, ma d’altronde le ricette di comfort food nascono spesso così. In pratica,  quando si parla di comfort food dovete immaginarvi di essere costantemente in stato di gravidanza e di avere voglie di ogni tipo da soddisfare nell’immediato. È il caso degli spaghetti ai pomodorini di oggi.