Stefano Bonilli, Bologna e le idee che rimangono sempre vive

Stefano Bonilli, Bologna e le idee che rimangono sempre vive

L’altra sera se ne è andato Stefano Bonilli. Io l’ho conosciuto e ho avuto modo in questi anni di passare qualche piacevole ora in sua compagnia. Chiaramente eravamo a tavola. Ricordo ancora l’emozione che avevo provato il giorno in cui lessi la sua recensione al mio primo libro e da quella recensione nacque una conoscenza, breve ma molto interessante, che mi diede la spinta a continuare in quello che volevo fare. Per chi non lo conosceva qui trovate un ottimo pezzo. Stefano quest’anno doveva venire alla Festa della Rete (Ex-Blogfest) per parlare di ebook, di foodwriting, di 10 anni di Papero Giallo e del progetto che stava organizzando per la settimana successiva a Bologna, all’Alma. Sull’onda dell’emozione –  forse anche troppo presto ma così mi sono sentita di fare – ho inviato una mail a un po’ di persone che scrivono di cibo, la maggior parte da molto più tempo di me, e che Stefano lo conoscevano e che in qualche modo sarebbero state coinvolte nella mega riunione bolognese sulla critica gastronomica. Quella che segue è la mail alla quale spero di ricevere risposte o che quantomeno dia modo di portare avanti un progetto che deve vivere. E che deve essere realizzato avendo cura di fare in modo che nessuno possa prendersi il merito di niente, evitando ogni possibile opportunità di sfruttamento economico, ma con la collaborazione di tutti quelli che gli erano amici, in suo onore, per ringraziarlo di tutto quello che ci ha dato, e che deve essere realizzato con l’unico intento di voler condividere con altri – che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo – almeno un po’  di quella passione e quella competenza che lo ha reso ai nostri occhi speciale.

Ciao a tutti, Ho messo in questa mail persone che conosco, alcune non benissimo, ma so che tutti conoscevate Stefano Bonilli – chi più e chi meno – e per quanto la sua scomparsa sia troppo recente per pensare, credo sia giusto farlo perché quello che aveva in mente per Bologna è giusto che prosegua. In molti state scrivendo: chi raccoglierà la sua eredità? Ecco, non conta chi, conta come e credo conti molto il fatto che in italia più che in qualunque altro Paese sia giusto che una critica gastronomica seria, moderna, interattiva, aperta, curata e soprattutto vitale e riconosciuta ci sia, proseguendo quello anche che molto di voi, vedi Identità Golose, fanno da anni.
Parlare di cibo, dal serio al faceto, dall’osteria allo stellato, dalla ricetta alla descrizione di quel che vive intorno al cibo è un mestiere bellissimo e sarebbe bello se ne parlasse di più. Posso solo immaginare che questo fosse uno dei pensieri di Stefano, perché mi avrebbe voluto raccontare tutto alla Blogfest dove sarebbe stato ospite e dove avrebbe cominciato a parlare, anche con alcuni di voi, di temi a lui molto cari.
Stefano aveva invitato anche me, come persona che conosceva e appassionata di cibo ma anche come organizzatrice della Blogfest, a Bologna e mi chiedevo come proseguirà la cosa perché trovo che potesse essere un punto di svolta e di inizio per chi di cibo vuole continuare a parlarne, con qualunque mezzo.
Vi scrivo non perché io conoscessi Bonilli e sia chissà chi, anzi rispetto a molti di voi io sono solo un’amante del cibo, della scrittura e del mettere insieme le due cose, ma ci contavo in quell’incontro e  so che ne sarei uscita ispirata, come mi è capitato nelle poche ma intense occasioni che ho avuto di stare a chiacchiera con Stefano e con chi come lui sapeva raccontare il cibo.

Spero ci sentiremo presto
Alla Blogfest dedicheremo un premio special food a Bonilli, ci tenevo a dirvelo in anteprima.
Inviato da iLaria

P.s. Giratela pure a chi non conosco ma saprebbe continuare la discussione

 

foto di Maurizio Camagna

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.