Progetti, buoni propositi e le mie lenticchie collaudate

Progetti, buoni propositi e le mie lenticchie collaudate

Il mio 2014, come dice Facebook, è stato un anno meraviglioso. Per me lo è stato davvero. Forse non il migliore, ma di certo pieno di piacevoli momenti.

Cosa è accaduto?
Tanto per cominciare ho passato il tempo a veder crescere i miei bimbi, è già solo questo ha dato un senso al 2014.
Poi, dal punto di vista personale ho avuto tante soddisfazioni :
La bella presentazione di Comfort Foodie a Mantova e la prima volta in una città così bella e goduriosa.
Le tre giornate di passione e cucina alla Festa della Rete, dove ho avuto modo di stare sul fianco di grandi chef come Viviana Varese, Gianluca Fusto, Heinz Beck e tanti altri; ma ho anche conosciuto donne fantastiche come Lara Gilmore Bottura, Martina Liverani e Cristina Bowerman, prime tra le tante.
Poi ci sono le amiche, quelle di sempre che non vedo da troppo tempo, e quelle nuove o ritrovate come Cristina, Lea, Sara e Mariachiara, inaspettate e piacevoli.
I viaggi e i divertimenti: dalla giornata a Firenze; alla mia gita a Perugia che mi ha portata indietro di 20 anni; ai due giorni a Casa Buitoni; ma soprattutto il mese di luglio con i miei e i bimbi nella mia bella Riva del Garda, le giornate a Leolandia e al mare con i miei maschi.
Il bel corso tenuto da Martina Liverani e Simone Sbarbati di Dispensa presso il Blu, anzi l’Anche Bar, di Matteo Stefani.
La cucina: il luogo dove sto per piacere e per dovere, il posto che più è in grado di darmi sicurezze, pur infliggendomi cocenti delusioni di tanto in tanto.

E così, per un anno che finisce, un altro arriva e questo sì che è pieno di progetti e buoni propositi.

I progetti

  • L’inizio dell’anno mi vedrà impegnata in tre nuovi progetti: uno, posso dirvelo anche se non ha a che fare con la cucina, è che sono la nuova community manager per l’Italia di Fisher Price; l’altro, anche questo ufficiale, è che a metà gennaio terrò il corso ( o meglio cestello) per la scuola Holden dal titolo “Intorno al cibo” e la cosa mi riempie di orgoglio, ve ne parlerò poi; infine (per ora), ho in partenza un progetto che mi emoziona, mi incuriosisce e mi stimola, ancora top secret per un pochino, ma credo darà un senso a tutto questi anni di blog e cucina.
  • Poi, ve lo dico, c’è un libro in preparazione, anzi di idee ne ho diverse in ballo, ma uno potrebbe essere nelle librerie già prima dell’estate. Rimanete all’ascolto.
  • Infine, l’ho saputo oggi, scriverò presto un post per raccontarvi di un’iniziativa editoriale, non mia, ma che casca a fagiolo sul mio lavoro.

Già perché il progetto principale per il 2015 è quello di continuare a raccontare e scrivere di cucina a modo mio e di farlo su ogni mezzo possibile. Perché il vestito di quella che scrive e parla di cucina è quello che mi calza meglio. 

Questi i progetti, poi ci sono, come sempre i buoni propositi, familiari e non.

Tra quelli familiari direi: la salute, prima di tutto, che è sempre una cosa da augurarsi; qualche chiletto in meno; andare a Disneyland Paris, in primavera; vedere la gioia negli occhi dei miei bambini ogni sera che li bacio prima di dormire e ogni mattina in cui ci daremo il buongiorno; cercare di avere qualche spazio solo per me e Gianluca (quest’anno saranno 8 anni insieme, per cui il “critico” settimo anno l’abbiamo scavallato, no?); curare di più le amicizie, coccolarsi quelle vecchie e alimentare le nuove.

Poi ci sono i buoni propositi culinari e lavorativi, spesso nel mio caso coincidono.
Non scordarmi mai di assaggiare e fare pace con il sale (sempre troppo o troppo poco); preparare più primi piatti e qualche dolce in meno; seguire qualche bel corso di cucina, magari uno sui lievitati, uno sul pesce e uno sulle carni; partecipare più ore possibili a “Identità Golose”, più che un convegno un master di tre giorni per chi ama questo lavoro; bere qualche bicchiere di vino in più e magari fare un corso da sommelier; organizzare meglio le giornate; leggere di più; gestire il tempo come si deve. Perdermi. Ritrovarmi.

La ricetta di fine anno? Le mie lenticchie collaudate, perché io e mamma le facciamo sempre allo stesso modo e dato che abbiamo perso il mitico libro dove si trovava la ricetta che seguiamo da sempre, è il caso che io l’appunti da qualche parte. Perché le lenticchie nonostante i tanti buoni propositi finiscono sempre per essere solo un progetto di fine anno.

Lenticchie in umido

  • 500g di lenticchie di Castelluccio secche
  • 1 carota, pulita e fatta a tocchettini
  • 1 sedano, pulita e fatta a tocchettini
  • 1 cipolla, pulita e fatta a tocchettini
  • un mazzetto di salvia
  • 2 dadi
  • 4 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • Olio
  • Burro

Lasciate le lenticchie in ammollo tutta la notte. Scolatele e tenetele da parte. In una padella capiente o una casseruola dal fondo spesso versate un paio di cucchiai di olio e una noce di burro e fatevi rosolare le verdure a tocchetti. Unite le lenticchie e tostatele leggermente. Unite il mazzetto di salvia, i due dadi e 1 litro di acqua. Regolate di sale e portate ad ebollizione. Unite il concentrato di pomodoro e lasciate cuocere a fuoco lentissimo per un’ora e mezza. Se l’acqua dovesse scendere troppo sotto al livello delle lenticchie, versatene ancora. Servite più liquide come zuppa o più asciutte con il cotechino.

BUON ANNO!

 

 



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