Perché te lo dice mamma Educazione, valori e modi di dire

L’altra notte sono stata fino alle quattro e mezza del mattino a chiacchiera con il mio compagno e due nostri amici e ci siamo a lungo confrontati su cosa significhi e come si debba crescere un figlio.
I nostri amici non sono ancora padri, ma vedendo Tommaso girare per casa capita di cadere in discorsi che abbiano a che fare con i figli. E parlare di religione, educazione e alimentazione diventa ancor più complesso quando si tratta di capire come trasmettere (o non) i propri valori ai più piccoli.
Ma si può davvero decidere prima come educare un bambino?
Essere genitore è uno dei mestieri più complicati al mondo. Non esiste la gavetta, né tanto meno una qualche forma di promozione: tu fai il tuo, straordinari compresi, e i risultati… Ai posteri l’ardua sentenza.
Parlando di valori, quando dall’essere solo un figlio si passa all’averne uno tutto nostro ci si rende conto che esistono alcuni principi che fanno parte della nostra quotidianità e che trasmettiamo naturalmente ai nostri figli. Sono quelle perle di saggezza o marchi di fabbrica che sembrano fare parte della nostra vita da sempre, ma arrivano da qualcuno: la mamma!
Il Daily Mail ha pubblicato un articolo sui risultati di un sondaggio realizzato dalla società produttrice di biglietti di auguri Clinton’s Cards: dalle risposte dei 2000 adulti intervistati è emerso che in media una mamma, nell’arco di una vita, trasmette circa 41 perle di saggezza ai propri figli. Molti modi di dire sono inglesi, ma alcuni “detti” valgono ovunque.

Cerca di fare sempre del tuo meglio”; “Studia!”; “Sorridi”; “Non accettare caramelle dagli sconosciuti; “Mangia con la bocca chiusa”. Sono i marchi di fabbrica di ogni madre e ogni volta che quelle stesse parole escono dalla nostra bocca esclamiamo: “Oddio, sembro mia madre!”.
Tommaso ha solo un anno e io credo di aver già sfoderato mezzo repertorio materno, figuriamoci quando mi capirà davvero.
Le 41 perle di saggezza apparse nell’articolo le trovate qui, come vi dicevo la maggior parte hanno senso in inglese, ma ovviamente alcune valgono anche in italiano.
1. Fai sempre fare del tuo meglio
2. Mangia con la bocca chiusa
3. Non accettare caramelle dagli sconosciuti
4. Sorridi
5. Stai dritto
6. Non farti il bagno se hai mangiato
7. L’erba voglio esiste nemmeno nel giardino del Re
8. Non uscire con i capelli bagnati
9. Non saltare mai la colazione
10. Mai dire mai

Quanti di questi modi di dire avete già usato?

E, soprattutto, quali sono i vostri “marchi di fabbrica”?
Dai, facciamo una lista.

Foto: La Melodie



10 thoughts on “Perché te lo dice mamma Educazione, valori e modi di dire”

  • ogni giornata è come una nuova favola. non sai se ti farà più piangere, emozionare o ridere ma ti aiuta a crescere.

  • Marchio di fabbrica paterno: se l’avessero avuto i nostri alpini (in riferimento a qualcosa che non si vuole mangiare), avrebbero conquistato tutta la Russia!

  • ‘Copriti che prendi freddo’ credo sia una delle perle universali di tutte le mamme, e la mia non e’ stata da meno nell’inculcarmelo. Per quanto mi riguarda pero’ la perla piu’ esaustiva credo sia ‘Non mangiare la banana la sera, che e’ pesante’ – ho 33 anni compiuti, e non mangio mai banane piu’ tardi della merenda del pomeriggio.
    @ Ilaria, puoi anche fare un post sulla coerenza che pero’ quste perle richiedono? Perche’ io porto ancora con me il trauma di quando, qualche anno fa, mia mamma ha tranquillamente propinato una banana al mio cuginetto; erano le 8 di sera, e avevamo gia’ cenato. Alle mie proteste (Come, lui puo’ e io no?!) mia mamma ha risposto che beh, l’inseggamento proveniva direttamente dalla nonna – evidentemente certe perle possono saltare una generazione!

    • Fantastica! Immagino il nervoso che ti è venuto, hai tutta la mia comprensione. Ma si sa, le mamme quando diventano nonne rimbambiscono.

  • Alcune frasi che ripeto spesso a mio figlio: “chiedi scusa” – “Assaggia prima di dire che non ti piace” – “metti la mano davanti quando devi tossire” – “ringrazia e saluta” – “non si parla mentre si mangia” – “non si indicano le persone” – “prima di aprire la scatola bisogna pagare (al supermercato)” – “il dolce si mangia se si finisce tutto quello che c’è nel piatto” .

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