Per avere un bambino non c’è mai un momento giusto

L’altro giorno ero in un ufficio e davanti alla macchinetta del caffè c’erano due colleghi, un uomo e una donna che parlavano.

Lui: “I miei vorrebbero tanto avessi dei figli, ma secondo me non è il momento. Io penso ci vorranno altri tre, cinque anni. Ho altri interessi.
Lei: “Anche i miei mi stressano.
(In realtà percepivo chiaramente il suo orologio biologico ticchettare, tanto che avevo paura che da un momento all’altro scattasse il cucù)
Lui: “Io vedo anche i miei amici, sai Pinco e Palla? Ecco, lei è pronta per avere dei figli, è nata mamma, mentre lui secondo me ha altri interessi (aridaje): colleziona orologi d’epoca, va in barca, non credo per lui sia il momento“.

Avrei voluto interromperli, ma poi ho pensato alle frasi scontate che avrei detto e soprattutto che forse era meglio che mi facessi i fatti miei.

Solo che poi a quelle frasi, forse scontate, ci ho pensato tutta la mattina. E così ora le scrivo qui.

Primo: non ci sono donne che nascono per fare le mamme (e altre le puttane, chiaramente, come se esistessero solo queste due categorie). Le mamme non sono fatte per essere mamme neanche quando lo sono veramente, figuriamoci prima di concepire un figlio.

Secondo: nessuno ti impedisce di collezionare orologi antichi, meglio stiparli molto in alto quando ci sono bambini in giro per casa, ma se puoi permettertelo fai pure. A parte il fatto che mi chiedo che hobby sia, ma tant’è.

Terzo: i genitori ti “pressano” se li fai pressare, perché nessuno, neanche dei futuri nonni, possono costringerti ad avere un bimbo. Spesso non si pensa che l’alternativa, ovvero NON avere dei bambini, sia perseguibile e degna di nota e soprattutto, come sopra, non si nasce per fare i nonni, capita.

Quarto: non c’è un momento giusto per avere dei figli, ovviamente sarebbe meglio avere un tetto sulla testa, qualche soldo garantito, e un’età superiore ai 20 anni. Poi capita anche prima, ma diciamo che “capita” non è che proprio te lo vai a cercare, no? Di certo c’è che quando i bimbi arrivano non si è più soli e ci si deve mettere in testa, ma vien abbastanza da sé, che bisogna occuparsi di loro nel miglior modo possibile e al massimo delle proprie capacità.

Per cui non è tanto questione di tempismo, piuttosto di sentirsi pronti, ma davvero e non perché hai completato la tua collezione di orologi. L’orologio, quello biologico, esiste, ma se non lo vuoi ricaricare stai tranquillo che quello non ticchetta più.

Ah, quinto: i bambini non sono interessi. Solo molto interessanti.

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