Le crêpes dolci da farcire

“Posso fare le crêpes?”
“Quando?” (disse lei alle 23:00 di giovedì sera)
“Ora. Le faccio io, tu mi dici cosa metterci e io le faccio, che ci vorrà?”
“È che la pastella deve riposare”
“Ma no, non è vero”
“Scusami, lo saprò? Fidati, se vuoi fare le vere crêpes la pastella deve riposare almeno un’ora”
“Perché?”
“…”
Ecco, il problema è che il mio Convivente cerca sempre una spiegazione reale, possibilmente scientifica, a quanto gli dico. Qualunque cosa gli dica. Io so cucinare, non sono mica l’Artusi!
Ad ogni modo, non so come, ma per quanto nobile fosse il suo gesto di voler cucinare da solo una cosa che fa gola anche a me, sono riuscita a convincerlo che “No, le crêpes stasera non si fanno”.
Salvo poi farmi prendere da un mix di senso di colpa e irrefrenabile voglia e mettermi a fare la pastella la mattina seguente. E così, quello che vedete qui sopra, è stato il nostro dessert.
Ognuno le ha farcite a piacere: lui è andato di gran cucchiaiate di Nocciolata (perché ci piace più della classica Nutella), mentre io mi sono divertita con le marmellate.
La mia farcitura preferita è però quella classica da bordo pista in montagna: zucchero e Grand Marnier, peccato avessi finito la scorta alcolica!
Crêpe dolci

Recipe Type: Dolci
Cuisine: Francese
Author: Ilaria Mazzarotta
Prep time:
Cook time:
Total time:
Serves: 15 crêpes
Ingredients
  • 250 g di farina
  • 500 ml di latte
  • 3 uova
  • 40 g di burro
  • 5 cucchiai di zucchero
Instructions
  1. Lavorate con una frusta le uova
  2. Aggiungete la farina poco alla volta, poi unite il latte e create una pastella liscia
  3. Fate sciogliere il burro a bagnomaria o al microonde e unitelo alla pastella
  4. Fate riposare per almeno un’ora in frigorifero
  5. In un padellino fate sciogliere il burro e preparate le crepes versando un mestolo di pastella per ogni crepes e facendole cuocere qualche minuto su entrambi i lati
  6. Farcitele a piacere

 

2 Replies to “Le crêpes dolci da farcire”

  1. Cara Ilaria, sorrido e quasi rido leggendo il tuo post, perché è una scena per me vista, rivista, vissuta e rivissuta, per l’ora, l’inopportunità, la fiducia sconfinata, e soprattutto per la candida espressione: “Che ci vuole?! Le faccio io, tu dimmi…etc. etc….” Di solito, a me, tocca con la crema Chantilly…ma io sono meno buona e meno brava di te, e non gliela faccio mai. Grazie per le dosi, saranno vangelo! Finalmente non dovrò fare “a occhio”.

    1. Ma dai, alla fine un po’ di panna montata con la vaniglia (se ti chiede la vera chantilly e non come il mio che vuole panna+crema) fa bene a tutti e ci vuole poco a prepararla, no? Scusa, ma mi ero persa il tuo commento 😉

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