L’anatra. Bontà e comfort inaspettati

L’anatra è uno di quei volatili, pollo escluso, che non mangio quasi mai. Come forse la maggior parte di voi.

Compro spesso la carne, più facilmente manzo o vitello, ma amo profondamente l’agnello, soprattutto l’abbacchio (quindi agnello da latte), e poi compro il pollo, rigorosamente bio. Il petto d’anatra, che nel supermercato dove mi rifornisco abitualmente si presenta in una bella confezione sottovuoto, mi ha sempre incuriosita ma per qualche ragione mi ha anche sempre respinta.

È un po’ come il sushi al supermercato, diciamo che tendo a fidarmi poco, ma sono certa di sbagliare in questo mio giudizio affrettato.

Poi un giorno il mio amico Claudio mi dice che lui l’anatra la mangia spesso, cucinata semplicemente in padella o all’arancia, e così decido di comprarla anche io.

Mi guardo in giro per capire come cucinarla e dopo aver guardato il video di Gordon Ramsey e quello della Cucina Italiana mi sento pronta per il mio primo petto d’anatra.

Mezzo petto è la dose perfetta per due persone. Se non voleste prepararlo all’arancia, come la ricetta che trovate di seguito, potete semplicemente salarlo, peparlo e cuocerlo alla piastra: il grasso dell’anatra farà la magia e se voleste accompagnare il petto in modo goloso vi basterà preparare delle patate che avrete fatto bollire in precedenza e che salterete in padella con il grasso d’anatra. Consiglio di Ramsey. Lussurioso.

L’anatra all’arancia
Prep time:
Cook time:
Total time:
Serves: 2
Ingredients
  • 1/2 petto d’anatra fresco (circa 300 g)
  • 1 arance non trattate
  • 1/2 bicchierino di Cointreau
  • 20 g di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di maizena
  • 1 mestoli di brodo
  • sale
  • pepe
  • 20 g di burro freddo
Instructions
  1. Incidete il petto con un paio di leggeri tagli nella pelle.
  2. Pelate l’arancia con un rigalimoni e sbollentate le bucce per tre volte, circa 10 secondi ogni volta, sgocciolandole e ripetendo l’operazione ogni volta con l’acqua pulita, il tutto per eliminare il sapore amaro.
  3. Mettete le bucce così trattate in una piccola casseruola con lo zucchero e due cucchiai di acqua e lasciate caramellare. Bagnate con il succo dell’arancia e fate bollire ancora un paio di minuti.
  4. Salate e pepate il petto da entrambi i lati e poi rosolatelo in una padella, senza utilizzare nessun grasso, cuocendolo dalla parte della pelle per circa 8 minuti, a fuoco medio. Girate poi il petto e proseguite la cottura per altri 3 minuti.
  5. Fate riposare la carne avvolgendola nell’alluminio e appoggiandola in un luogo caldo, tipo il forno spento e preriscaldato, per far sì che la carne completi la sua cottura rilasciando i succhi.
  6. Nel frattempo eliminate il grasso che si prodotto (Gordon Ramsey consiglia di conselvarlo per saltarci le patate arrosto la prima volta che le preparate) e spolverate la padella con la maizena.
  7. Tostate per un attimo e flambate con il Cointreau.
  8. Bagnare con il brodo e fate ridurre per 5 minuti; unite le arance caramellate e cuocete qualche altro istante, in modo da rendere la salsa abbastanza densa.
  9. Infine unite alla salsa il burro freddissimo.
  10. Affettate i petti e nappate con la salsa.

 

 

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