L’amatriciana: guanciale, pecorino e doppia ricetta

L’amatriciana: guanciale, pecorino e doppia ricetta

Io lo so, siete qui solo perché cliccando su qualche mio canale social vi è venuta fame!
D’altronde se a quest’ora state spippolando sui social è perché siete della mia generazione: poco più, poco meno.

Trentaequalcosa è una bella età, forse meglio dei famosi “quindici anni, quasi sedici” – citazione che solo gli appassionati di musical o di film Disney, o di tutti e due messi insieme, possono capire – ma sicuramente più complessa.

Lo so, voi volete solo la ricetta dell’amatriciana, ma per quello non c’era certo bisogno di un mio post, no? Ad ogni modo, per gli impazienti basta scorrere in fondo al post, ma occhio perché le ricette sono due!

Perché un post sull’amatriciana di giovedì? Perché ho tantissimo materiale fotografico e culinario che in realtà non ho mai caricato su Comfortfoodie ed è un peccato. E poi oggi rispondevo a un’intervista nella quale mi chiedevano i miei comfort food preferiti e mi sono accorta che qui sopra non c’è traccia di parecchi di quelli che ho elencato.

E mentre i miei amici sono dediti ad aprire newsletter personali – una cosa che mi piace parecchio e alla quale presto penso di dedicarmi – come quella di Simone Tolomelli, Matteo Bordone, Guia Cortassa e Francesco Costa, io progetto nuove torte salate e piatti per Halloween; leggo libri per preparare il nuovo corso “Intorno al cibo e prenoto un volo per Bari, dove non sono mai stata, per una presentazione di “Food Jar” speciale e inaspettata. Vi racconto e vi informo presto, anzi magari sarà la scusa per aprire la newsletter!

Ma torniamo alla ricetta, anzi le ricette: l’ultima, in fondo al post, è l’amatriciana come la faccio io, poi però vi dico che alla Festa della Rete di quest’anno, ho goduto come una pazza nel mangiare quella preparata da Davide Scabin con la pentola a pressione: alla faccia dei one-pot di Martha Stewart.

Lo chef stellato piemontese (lo adoro! Vi ho mai raccontato del mio problema con gli chef?), con il quale ho avuto il piacere di condividere il palco poche settimane fa, merito anche del Pastificio Felicetti, ha studiato come realizzare in tutta fretta e in una sola volta l’amatriciana perfetta, con la pentola a pressione (pentola che va subito in wishlist, dato che non ne ho una). Per chi lo seguisse da tempo forse ne ha già sentito parlare, ad ogni modo quella che segue è la sua ricetta, e dopo c’è la mia.

L’amatriciana di Scabin

500 g di rigatoni (qui sono stati utizzati i Monograno Felicetti)
500 g di pelati S. Marzano frullati
2 spicchi d’aglio non sbucciati
40 g di vino bianco
0,5 g di peperoncino fresco
6 g di sale fino
150 g di guanciale tagliato a fettine sottili
80 g di pecorino
500 g di acqua.

Mettere tutti gli ingredienti, tranne il pecorino, nella pentola a pressione a freddo. Sistemarla chiusa sul fornello più grande con il fuoco al massimo. Contare 11 minuti dal momento della chiusura e indipendentemente da quando la pentola inizia a fischiare. A tempo scaduto, togliere la pentola dal fuoco e attendere che valvola di sfiato faccia uscire il vapore. Aprire, togliere il coperchio, eliminare l’aglio. Con un cucchiaio di legno, unire il pecorino e servire aggiungendo una macinata di pepe nero.

Ilaria Mazzarotta e Davide Scabin
Bucatini all’amatriciana, come li faccio io
  • 320g di bucatini
  • 200g di guanciale amatriciano
  • 500g di passata di pomodoro
  • Olio extravergine d’oliva, sale, pepe
  • 100g di pecorino romano grattugiato
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
Preparare il sugo all’amatriciana: in una casseruola dal fondo spesso fate rosolare
il guanciale in un cucchiaio di olio e lasciate che colori, una volta che sarà dorata
sfumate con il vino bianco. Raccogliete il guanciale con una schiumarola e tenete da parte. Unite la passata, aggiustate di sale e lasciate cuocere circa 20 minuti a fuoco lento, dovrà sobbollire. Nel frattempo fate cuocere i bucatini in acqua bollente salata per 10 minuti. Scolate la pasta, conditela immediatamente con il sugo, unite il guanciale che
avete tenuto da parte e servite calda con abbondante pecorino grattugiato.
amatriciana 2


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