La prima pappa: occorrente e metodo

La prima pappa: occorrente e metodo

Allora, come vi dicevo, è partito il mio secondo giro di svezzamento. Allo scoccare dei cinque mesi è arrivata l’ora anche per Francesco di capire che oltre il latte c’è  di più.  E nonostante siano passati solo due anni io non ricordo molto di quella prima volta con Tommaso. Non ho intenzione di farne un terzo, di figlio, ma ho pensato potesse comunque tornare utile un piccolo schema per lo svezzamento da ritrovare ogni volta.

Quello che vi propongo è il metodo classico, ovvero quello che propongono i pediatri italiani: anche  se vi diranno o leggerete in giro che i francesi partono subito con delle puree di verdura  buonissime e anche se voi stesse penserete che orrida pappina state per proporre a vostro figlio, sono sicura che alla fine per evitare sbagli e muovervi in sicurezza opterete per la vecchia scuola.

Si parte con un brodo di verdure leggero e una farina senza glutine, per poi aggiungere il liofilizzato di carne, a seguire le verdurine, e poi il grana, e poi il formaggio, e poi lo stracchino, e poi, e poi, e poi… na’ bella carbonara superato il primo anno!

A parte gli scherzi, la regola è quella di procedere in ordine, con serenità e scegliendo buone materie prime.

Strumenti essenziali

  • Pentolino capacità minima 1 litro
  • Piattino a ciotola, meglio se quello con il sottopiatto riscaldabile (io con Tommaso non l’ho usato e invece è supercomodo)
  • frusta o cucchiaio di legno
  • colino
  • frullatore a immersione o passaverdure
  • cucchiaini adatti allo svezzamento, comodi quelli in silicone
  • bavaglino impermeabili
  • un posto dove mettere comodamente vostro figlio in posizione quasi eretta (nel caso cominciaste prima che sappia sedersi da solo)
  • barattolini da 200 ml minimo, ermetici e che possano andare nel freezer/microonde per la conservazione.

Il brodo

  • 1 litro di acqua
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • 1 patata
  • Pulire e sbucciare bene le verdure, tagliarle a tocchettoni e farle cuocere in acqua per un’ora senza coperchio. Filtrare il brodo nel colino, suddividerlo nei contenitori (circa tre contenitori da 200 ml). Frullare o passare le verdure e metterle in un contenitore oppure nelle vaschette per il ghiaccio: più o meno un paio di cucchiaini per ogni spazio.

La prima pappa

  • 200 ml di brodo
  • 20 g di farina di mais e tapioca oppure farina di riso
  • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, possibilmente dall’aroma leggero
  • Scaldare il brodo, unire la farina, mescolare bene evitando i grumi, aggiungere olio e impiattare. Servire con cautela, soffiando e accertandosi che non sia troppo calda.

Conservazione

  • Il brodo si mantiene in frigorifero per 24 ore oppure potete congelarlo e scongelarlo direttamente nel pentolino o in microonde all’occorrenza.
  • Stessa cosa vale per le verdure: quelle della prima pappa potreste anche mangiarle voi o darle a un figlio più grande se l’avete dato che i primi giorni farete le prove solo con brodo e farina. Vi consiglio di conservarle dal secondo brodo che preparerete in poi, meglio se conservate in vassoi per il ghiaccio in modo da creare già delle monoporzioni pronte all’uso. Lo stesso farete poi con carne o pesce se decidete, saggiamente ma molto coraggiosamente, di cuocere tutto voi e evitando l’uso di omogeneizzati di marca.
  • Il mio consiglio è di preparare il brodo raddoppiando le quantità in modo da avere ben 5 o 6 barattoli di brodo pronti e tante mondoporzioncine di verdure passate.


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