La parmigiana in camicia

La parmigiana in camicia

Il problema della parmigiana è uno solo: tocca friggere!

Che poi lo facciate passando le melanzane nella farina, nella pastella o così come sono, fatti vostri: sempre friggerle dovrete. Perché sì, è vero, anche io le ho fatte alla griglia, in versione light, ma con tutto l’amore per la linea, tanto vale fare un’altra cosa, no?

Ecco, quindi quando arriva il giorno delle melanzane alla parmigiana, non capita spesso ma negli ultimi 10 giorni è accaduto bel due volte, io mi butto in cucina sapendo che dopo dovrò farmi una bella doccia, e friggo.

La parmigiana si fa in teglia, con tanta mozzarella, un sugo bello stretto (su quello devo lavorare meglio, perché l’ultima volta è venuto un po’ acquoso) e una pioggia di parmigiano; si mangia tiepida, se ci tenete a sentirne davvero i profumi, e non ci si tira mai indietro se ve ne offrono una seconda porzione. Vale come piatto unico, a meno che non la prepariate in versione monoporzione, allora potete pensarla come antipasto o piatto d’accompagnamento.

Questo è quello che penso io, poi arrivano gli chef a scardinare ogni mia convinzione e a rafforzare il mio amore per la cucina. Questa volta è stato il turno di Andrea Provenzani, chef di Il Liberty di Milano, che ho avuto modo di conoscere all’inaugurazione riservata alle amiche blogger della nuovissima Scuola di Cucina di Sale&Pepe, in p.zza Diaz, a Milano.

Un nuovo spazio, molto bello, sottostante il nuovo spazio di Ca’Puccino, anche questa nuova apertura e una certezza per colazione e brunch a Milano (l’altro si trova in zona Porta Venezia), che vi consiglio di frequentare spesso. Sono già aperti e qui trovate il calendario dei corsi, che aspettate a iscrivervi?
CEZ7aO5WYAAErFp

Ma torniamo alla parmigiana di Provenzani.

La sua monoporzione prevede: melanzane tagliate spesse e fritte, impilate singolarmente e divise solo da sale, gli eccezionali pomodori di Paolo Petrilli, basilico e parmigiano; avvolti in pasta fillo e completati con stracciatella e zucchine fritte velocemente in farina di riso. Vi basta per farvi venire l’acquolina in bocca? ecco, vi aggiungo che quel giorno abbiamo gustato anche il suo, di Provenzani, vitello tonnato e il tiramisù con gelato. Siamo tutte impazzite per il corso di cucina e per la bella giornata. Io ero così felice che dopo solo due giorni ero di nuovo pronta a friggere melanzane per replicare, come potevo, quel momento.

IMG_5086

Non potevo aspettare e anche se non ho trovato la fillo, ho realizzato una mia versione della versione della parmigiana di Provenzani, con la sfoglia (sai com’è, a casa ne ho in quantità). La ricetta classica della parmigiana la trovate qui, l’ho inserita da poco sul sito ed è la stessa che trovate sul mio ultimo libro, mentre quella che segue è la mia. La ricetta di base di Provenzani invece è questa.

La parmigiana in camicia di sfoglia

Tagliare le melanzane in fette rotonde, con circa 1,5 cm di spessore, salarle e lasciarle riposare per 1 ora. Sciacquare e asciugare le melanzane e friggerle in olio bollente. Una volta intiepidite, preriscaldate il forno a 180° e create delle torri mettendo una fetta di melanzana, un pomodorino o falda di pomodoro intera, parmigiano, una fogliolina di basilico. Avvolgete ogni torre in una striscia di pasta sfoglia alta poco più della torretta e infornate per 15 minuti. Una volta cotta, completate la parmigiana di melanzane con un cucchiaio di stracciatella di mozzarella e il basilico.

IMG_5281



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.