Influenza e malanni di stagione nei bambini: piccolo manuale di sopravvivenza per genitori

Ok, ieri ho voluto scherzare, ma in realtà dicevo proprio sul serio e il problema di come somministrate le medicine a Tommaso rimane una questione aperta dato che, puntuale come ogni anno, è arrivata la febbre.

Già, ci risiamo, arriva l’inverno e con esso i primi malanni di stagione: naso chiuso, quel pizzicore alla gola, un po’ di catarro e infine – e questa chicca lo scorso anno l’avevamo saltata – il vomito!
Il piccolo Tom si è beccato la prima influenza dell’anno e da domenica siamo barricati in casa, aerosol alla mano. Inizialmente sembrava una cosa da nulla, ma l’altra notte il termometro ha toccato il 39.2 e via libera al Nurofen. Non sta malissimo, anzi è piuttosto vispo per avere la febbre: è proprio vero che i bambini sono innocenti, al posto suo io sarei seppellita sotto le coperte, lamentandomi e chiedendo gentilmente di poter avere una bella tazza di latte caldo con il miele e un goccino di congnac, per stendermi definitivamente.

E invece lui è dillà che riposa e io qui che scrivo con un mal di testa che non vi dico – ma in trentadue anni di vita mi è ormai chiaro che, salvo qualche influenza inevitabile, ho degli anticorpi che spaccano! – e attendo che si svegli per spupazzarlo un po’.

Sia chiaro: non passo tutta la settimana appiccicata a lui perché, come molte di voi, qui tocca lavorare e l’influenza del piccolo può risultare un intoppo alla propria routine, c’è poco da dire.
Parlo da donna fortunata, di quelle che praticamente lavorano ovunque, anche a casa, e che possono permettersi, per abitudine e per scelte di vita, di lavorare anche di notte o in orari poco comuni per stare dietro al piccolo malato. E poi c’è l’aiuto dei nonni e del padre, quando il lavoro richiede più concentrazione.

Ma so per certo che il problema più grosso di una mamma che lavora, quando il bambino si ammala, è riuscire a gestire quella settimana senza farsi prendere dal panico.

Ecco qualche idea per occuparsi di tutto senza ansie.
1. Trovate qualcuno che vi aiuti/sostituisca: non potete scegliere una persona a caso per stare accanto a vostro figlio, quando già non sta troppo bene. Scegliete per tempo, nei momenti in cui non ne avete alcun bisogno, la persona adatta a farvi da spalla: il papà sarebbe la cosa migliore, ma se lui non potesse optate per una baby-sitter che conoscete bene, i nonni, la donna delle pulizie o la vicina di casa, solo persone molto fidate.
2. Le tre L: letto, lana e latte sono i rimedi più sani ed efficaci. Io poi vi consiglio anche una bella C, come cartoni, perché niente tiene più compagnia a un piccolo malato se voi siete impegnate in cucina per preparargli la minestrina.
3. Non vi sentite in colpa: l’influenza gira, non siete state voi a fargli prendere freddo, per cui state tranquille che passa.
4. La febbre sotto i 38.5 (presa per via rettale) non è febbre. Ricordo bene la prima volta che Tom sfiorò i 40: ecco quella è febbre ed è lì che arriva il primo spavento, poi si comincia a capire come comportarsi e si diventa un po’ più genitori.
5. Non cedete alle richieste: nei casi di influenza con vomito è meglio non appesantire i bambini, per cui niente merende ipercaloriche, ma mele, banane, minestrine e ingredienti leggeri.
6. Tante coccole: non abbiate paura di prendervi l’influenza, tanto se vi tocca c’è poco da fare. E poi come si fa a non stringerli forte quando sono più bollenti di una borsa dell’acqua calda e hanno bisogno di protezione come il primo giorno in cui sono nati?
7. Un buon pediatra: col tempo ho capito che un buon medico non è quello che accorre, ma è quello che risponde sempre. Fate in modo di tenere aggiornato il pediatra, anche solo per  tranquillizzarvi. E se poi aveste bisogno: fatelo venire a casa oppure chiamate la guardia medica.
8. Dormite quando potete: se il bimbo sta molto male non dormirà con facilità e dovrete andare a calmarlo più volte nella notte per cui, appena la situazione vi sembra tranquilla, riposatevi, ai piatti nel lavello ci penserete domani.
9. Acqua e memoria: non dimenticate che i bambini con l’influenza devono bere molto, ma siete voi che dovete ricordarglielo! E, in caso di raffreddore, non dimenticate nemmeno i mitici lavaggi nasali con soluzione fisiologica.
10. Aria e umidificatore: vi ricordate l’odio che provavate verso vostra madre quando spalancava le finestre in pieno inverno? Quella madre ora siete voi e, soprattutto quando in casa si aggirano dei germi cattivi, dovete cambiare l’aria alle stanze: trasferite la famiglia in una stanza e fate un giro di cambio-aria per qualche minuto, poi accendete un umidificatore, versatevi qualche goccia di olio balsamico e passa la paura!

P.S. Piccolo aggiornamento: niente influenza, Tom ha la tonsillite e questo significa solo una cosa: l’influenza ha da venire! Stay tuned.

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