Il pollo al latte di Jamie Oliver

Il pollo al latte di Jamie Oliver

Parliamo di Jamie, quel gran bel figliolo inglese che, tutt’altro che casualmente, è anche chef, simpatico, allegro e molto sveglio.

Insomma, l’uomo ideale. Se non fosse che mi ha copiato, visto che qui di comfort food se ne parla da un bel po’.

A parte gli scherzi, sono molto felice del fatto che abbia preso la via del cibo confort, anche se forse un motivo per cui Jamie mi piace da sempre è proprio perché lui è tutto comfort: i suoi gesti, il suo modo di approcciare il cibo, la sua curiosità per la terra e per i suoi frutti, il rapporto con i suoi figli, con l’Italia. Insomma, se c’era uno dal quale mi potevo aspettare un libro sul comfort food è proprio lui. Poi che l’abbia fatto prima io…

Come vi dicevo tempo fa, i gradi di separazione tra me e Jamie si sono ridotti dal momento che ho cominciato a collaborare con la versione italiana di Jamie e ammetto che tradurre le sue ricette è sempre un piacere e va fatto – come accade con la spesa – a pancia piena, altrimenti lo stomaco comincia a brontolare.

Per il numero di Ottobre, che trovate in edicola, ho tradotto tutto un servizio sul pollo intitolato “O mio pollo”: otto pagine che vi faranno scoprire nuove ricette per preparare il piatto più richiesto la domenica in qualunque famiglia: il pollo!

E siccome le ricette oltre che a scriverle, tradurle o raccontarle vanno anche provate, io ho testato il pollo al latte, definita dal sito The Kitchn forse “la migliore ricetta a base di pollo di tutti i tempi”.

La premessa è che vi deve piacere l’aglio, e se amate Jamie questo già lo sapete, e poi dovrebbe anche stuzzicarvi l’idea che mangiandolo vi colpisca un piacevole retrogusto pungente di limone.

Di seguito trovate la ricetta, ma vi consiglio di non lasciarvi scappare il numero di Ottobre: primo perché è il numero sul comfort food; poi perché si viaggia tra piatti indiani e pasticciotti pugliesi; e infine, perché se vi cimenterete in una delle tante ricette e la condividerete sulla pagina facebook di Jamie Magazine Italia con l’hashtag #cucinaconjamie potreste vincere abbonamenti, grembiuli e molto di più!

pollo al lattePollo al latte di Jamie Oliver

Per 6 persone

  • 1,5kg di pollo
  • olio di oliva
  • 600ml di latte
  • 2 limoni, il succo e la scorza
  • 10 spicchi d’aglio, con la pelle
  • 10 grani di pepe
  • 4 foglie di alloro
  • Un mazzetto di timo
  • cavolo nero e bieta, per servire
  • Fregola cotta, per servire
  1. Sistemate il pollo su un tagliere in piedi sulla sua estremità posteriore e, con un coltello molto affilato, tagliate a lato della colonna vertebrale. Aprite il pollo a metà e adagiatelo sul tagliare con il petto rivolto verso l’alto. Spingete con forza nel mezzo del petto con il palmo della mano per rompere l’osso centrale e appiattire il pollo. 
  2. Preriscaldate il forno a 190°C e trovate una teglia comoda e dai bordi alti per contenere tutto il vostro pollo. Fate scaldare la teglia sul fornello a fuoco medio-alto, aggiungete una generosa quantità di olio. Condire il pollo e fatelo dorare su entrambi i lati, circa 5-10 minuti. 
  3. Togliete dal fuoco, trasferite il pollo in un piatto, e scartate l’olio in eccesso rimasto nella teglia. In questo modo lascerete un fondo grasso e gustoso che restituirà un ottimo sapore a cottura ultimata. Rimettete il pollo nella teglia, poi versare il latte (due terzi del pollo dovrebbero risultare sommersi). Aggiungete la scorza di limone e il succo, poi unite l’aglio, il pepe, le foglie di alloro e metà del timo. Fate cuocere in forno per 1 ora e mezza, girando il pollo ogni 20 minuti e bagnandolo con il liquido sul fondo ogni volta che lo girate. In cottura, il limone farà dividere il latte, creando una salsa fantastica. Il caglio che si formerà andrà ad adagiarsi sul pollo creando una crosticina perfetta mentre cuoce. 
  4. In un piccolo tegame, fate soffriggere il timo con un po’ di olio di oliva per renderlo croccante. 
  5. Per servire, tagliate il pollo e disponetelo nei piatti con la salsa e una spolverata di timo croccante. Servite con erbette cotte, come il cavolo o la bieta e della fregola appena cotta.


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