Giocare con un bambino. Piccole idee per quando fuori piove

Ci siamo: sono cominciate quelle giornate uggiose in cui è umido, pioviggina, fa freddo e fa buio presto.
Che palle! Possiamo dirlo? Diciamolo!
E se queste giornate – quando non hai un bambino – diventano l’alibi perfetto per nascondersi sotto al piumone, incastrarsi con il proprio uomo sul divano, davanti a un film visto mille volte che ti permetta di addormentarti senza perderti neanche un battuta, con un figlio non è così.
Primo: un figlio, per diversi anni, non distingue il weekend dal resto della settimana, per cui viene da sè che alle nove al massimo siamo tutti svegli.
Secondo: a tuo figlio non interessa se fuori piova, trovagli qualcosa da fare, anche sotto il diluvio e lui sarà felice.
Terzo: anche se tuo figlio guarda i cartoni animati in tv senza problemi, tanto “senza problemi” da permetterti di chiudere gli occhi mentre sei con lui sul divano, a un certo punto monta quella sensazione di “Oddio! Madre sciagurata che non sono altro: ma quanta tv sta guardando?”. E per quanto io non sia contraria alla compagnia della tv, a tutto c’è un limite: sopratutto se la tele la guarda perché fa comodo a te, madre, piuttosto che per sua necessità.

Così, questo weekend, mi sono messa a pensare come fare e qualche soluzione l’ho trovata. Sono cose semplici, ma mi fa piacere condividerle, sperando vogliate fare lo stesso con me.
Prima di tutto, ho comprato lo stereo a Tommaso: in casa abbiamo solo sistemi supertecnologici e non un vero e proprio stereo, così ne ho preso uno, resistente, solo per lui con radio, cd (sì, c’è chi ancora produce cd) e mp3.  Vista la sua passione musicale ho pensato di fargli una cosa gradita. Punti mamma guadagnati: 8.
Poi ho deciso che ci saremmo dovuti spostare in camera sua per riuscire a distogliere la sua attenzione dalla tv. Ho organizzato tutto: tavolino, seggioline, album, pennarelli e acquarelli. Coloriamo insieme: mani sporche, viso sporco e tempo di attenzione inferiore rispetto all’effetto stereo nuovo, ma ci siamo pur sempre divertiti. Se decidete di usare gli acquerelli seguite il consiglio del mio UdR (ovvero, l’uomo di riferimento, padre di Tom): al posto del bicchiere con l’acqua date al bambino una spugnetta umida, come si fa con i francobolli. Punti mamma: 6 Punti papà (agli occhi della mamma): 8
Infine, ho trovato un gran gioco: il bowling! O meglio, per me e il papà di Tom è il gioco perfetto, per lui ni: sì la palla lo diverte, ma i birilli, così ordinati e precisi non gli piacciono proprio. In attesa che capisca come giocarci, io e suo padre domenica notte ci siamo fatti un partitone in corridoio! Punti coppia: 10.

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