Feste per bambini: l’arte di rendere speciale un giorno

Ieri siamo stati al compleanno di una nostra compagnetta di classe. La piccola compieva due anni e sua madre, già una settimana fa, aveva invitato noi, colleghi di nido, con un semplice ed elegante biglietto d’auguri.
La festa è stata carina, otto bambini, una buona torta, qualche succo e canzoncine adatte all’età. Un festa molto semplice, più simile a un pomeriggio tra amichetti.

Studio sempre con attenzione le feste dei bambini perché da sempre ho un obiettivo: realizzare splendide feste per mio figlio, di quelle memorabili, un po’ come lo sono sempre state le mie. Credo di ricordarle praticamente tutte. E forse anche mia madre se le ricorda tutte, o quantomeno ricorda il caos che possono lasciare solo orde di bimbi che girano liberamente per casa.
La questione “feste di compleanno” dal prossimo anno la dovrò gestire in prima persona: se il primo compleanno passa veloce, tra parenti stretti e amici, il secondo compleanno comincia ad essere un momento speciale anche per il festeggiato.
Ho tempo quattro mesi, direi che posso farcela. Intanto mi sono fatta sulle varie opzioni…

Il party “Io pago, tu ti diverti”: può sembrare veniale, ma è il tipo di festa che sceglie di organizzare chi non ha molto spazio in casa, chi se lo può permettere o chi alla sola idea di sporco e disordine in casa propria impazzisce. Questi party vengono organizzati in strutture scelte, se ne trovano anche a prezzi vantaggiosi, che ti fanno avere tutto: palloncini, festoni, animatori, catering, baby dance. E se vuoi ti buttano dentro anche qualche bambino in più, preso a caso, per animare la festa. La cosa migliore per creare una bella atmosfera e vedere tanti bambini felici (e ammortizzare i costi) è dividere lo spazio con più festeggiati, amici tra di loro.

Il party “Fai-da-te”: è quello per le madri che non mollano mai e che prendono il compleanno come un’occasione fatta anche per mettere in mostra le proprie qualità di organizzatrici-madri-mogli-cuoche. Credo di far parte di questa categoria, ma perché amo cucinare e non vedo l’ora di cimentarmi in muffin e cupcake ad hoc. Poi ci sono gli eccessi: conosco madri che passano nottate intere a creare vere e proprie sculture con la pasta di zucchero, studiando personaggi assurdi per mesi. Il bello del fai-da-te è che puoi inventarti di tutto, anche realizzare feste a tema. Se posso darvi un consiglio: prendete ispirazione dalle mille board dedicate che si trovano su Pinterest, sarà molto più facile. Ah, poi c’è anche un’amica mamma blogger che ha realizzato una serie di “party printables” scaricabili davvero deliziosi, sopratutto se avete una femmina. Ma sui party fai-da-te credo ritornerò spesso: d’altronde tra poco è Halloween!

Il party “Sobrio”: pochi amici, pochi parenti, poco cibo. Not my kind of party, direi! E soprattutto perché non fare casino almeno una volta l’anno? Queste feste sono per chi tratta i bambini come soprammobili e non ci piacciono molto. D’altronde è un compleanno, mica un vernissage.

Il party “Tutti fuori”: sono i miei preferiti, ma si possono fare solo hai un figlio nato tra aprile e settembre. In questi mesi ho visto feste splendide, organizzato con poco, in vari parchi milanesi. Il bello della festa all’aperto è che puoi fare quel che vuoi: trovi la tua area, sistemi i tuoi tavolini, il buffet, qualche palloncino e poi la natura ti dà una mano a creare l’ambiente adatto. Bambini che corrono nei prati, si rotolano, si sporcano e tutto in piena libertà. Questa sì che è una festa! Nei party “Tutti fuori” puoi scegliere se chiamare degli animatori, dei modellatori di palloncini (che poi fan sempre tutti o il bassotto o il fiore) o addirittura c’è chi affitta dei pony, tanto per non dare nell’occhio.

Ah, dimenticavo! La cosa che non deve mai mancare alle feste sono i regalini da lasciare agli invitati. Ok, ok, ne riparliamo presto… C’è un modo di feste da scoprire.

E voi di che party siete? Esperienze positive o negative? Sono curiosa!

Foto di TinyPrintables

12 Replies to “Feste per bambini: l’arte di rendere speciale un giorno”

  1. Io sono la mamma “Fai-da-te”.
    Adoro cucinare, adoro inventarmi un tema e preparare le cose con le mie mani (o quelle del papà), adoro vedere mio figlio contento di qualcosa pensato appositamente per lui.

    Dieci giorni fa ha compiuto due anni.
    Festa a tema “Lavori in corso”: fatto mattoni con il polistirolo, comprato 2 carioline di plastica, palloncini gialli e neri dappertutto, una cassetta degli attrezzi di Handy Manny fatta di cartone per ogni partecipante…

    Peccato mi abbiano fatto disallestire tutto per trasferirmi da un’altra parte 5 minuti prima dell’inizio della festa!!!

    Ma i bambini si son divertiti lo stesso!

  2. Perché il party sobrio dovrebbe essere “per chi tratta i bambini come soprammobili”? Se fosse per chi è più attento alla sostanza? Le feste per bambini stanno diventando sempre più una moda e più per le mamme, che devono dimostrare quanto sono brave a organizzare eventi a cui poi partecipano bambini che non sono neanche amici dei figli. Che senso ha? Il compleanno per me va festeggiato con chi ti vuole bene, non con chi per puro caso è tuo compagno di classe. Quindi sì a parenti, amici stretti, ma no alle mega feste in cui sembra tutto poco autentico e esagerato.

    1. Bianca, credo che ci sia tempo per i compleanni con gli amici stretti. Sono una fan delle cene intime, del “pochi, ma buoni”, ma quando si tratta di bambini credo vadano stupiti e viziati almeno in quel giorno. Sul fatto che le madri prendano i compleanni per dimostrare quanto ci sappiano fare, concordo. Quando parlo di sobrio penso alle feste in cui non si fa nulla per far dire al proprio bambino: “Wow!”

  3. Tasto caldo, caldissimo. E post altrettanto utile! Io mi colloco esattamente a metà fra il “sobrio” e il “fai da te”, o meglio, il “mi piacerebbe tanto fare da me”, ma spesso mi mancano le forze… In ogni caso, sono allergica alle mega feste con animatori, che mi spaventano anche un po’, mentre metterei senza dubbio al primo posto il “fuori tutti”, ma ho una figlia che, pur essendo letteralmente innamorata dei pic nic, è nata i primi di marzo…

    1. Se scegli gli animatori giusti ti possono salvare la giornata. Ricordo che quelli che chiamava mia madre erano fantastici e riuscivano a fare il teatrino tenendo incollati almeno 20 bambini per un paio d’ore in una stanza!

  4. Le feste fuoripista sono sempre le più divertenti, anche se bisogna essere davvero fortunati con il meteo…e se poco poco i genitori tendono ad essere ansiosi è la fine! Parola di mamma e fotografa, che di feste ne ha organizzate e seguite tante 😀

  5. Il compleanno del primo anno eravamo tutti adulti e tre bambini. Quest’anno si festeggia al nido direttamente. Io sarei per le feste tutti fuori ma se nasci a novembre…

  6. … ehhhhhhhh io vorrei tanto dire di essere una mamma fuori tutti e fai da te ma purtroppo per la primogenita son potuta essere solo sobria e fai da te, non perchè non mi piaccia il casino, anzi, ma perchè il 26 dicembre è una data difficilissima da festeggiare… i compagnetti di scuola sono out quindi pochissimi bambini … amici e parenti stretti; è difficilissimo fare la spesa perchè se qualcosa va storto all’ultimo non puoi rimediare (l’anno scorso mi è impazzita la panna della torta e con lei sono impazzita anche io!!!!)… menomale che la seconda è nata a giugno quindi il prossimo anno TUTTI AL PARCO!!! (e già sento la grande che dirà:_perchè a lei si e a me no?_ povere noi mamme!!!

    1. Beh, diciamo che non è certo una data semplice, ma puoi sempre ripiegare su un pandoro con le candeline 🙂 Scherzo, sono certa anche io che la grande si lamenterà per non aver avuto la festa al parco. Buon anno!

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