Diventare mamma, rimanere donna: no alla tuta

Il passo è brevissimo, un movimento falso e Bum! finite dritte in quel burrone che vi farà precipitare nel mondo delle temibili donne-tuta.

Chi sono le donne-tuta? Strane creature, dalle forme indecifrabili, rivestite di cotone felpato o, peggio ancora in ciniglia dai colori improponibili, con occhiali da sole scurissimi e scarpe da ginnastica all’ultima moda, meglio se “rassodanti”.

Come si diventa donna-tuta? Molte lo sono di default, nascono così. Spesso sono a loro volta figlie di donne-tuta, ma sono poche perché un tempo al massimo erano donna-canasta, altro stile.
Donne-tuta lo possono diventare tutte coloro che, dopo aver partorito, decidono di mettersi comode. Prima stanno comode per allattare; poi stanno comode per uscire a fare la spesa; dopo stanno comode per portare in giro la carrozzina; e ancora, stanno comode per portare i figli al nido. Una volta entrati nel mood “Mi sento comoda” tutto il resto passa in secondo piano.

Facciamo un piccolo passo indietro, perché bisogna suddividere le donne-tuta in:
Donna-tuta-basic: coloro le quali una tuta vale l’altra, meglio se presa alla Decathlon (“Hanno dei tessuti pazzeschi, e non costano nulla: vieni a fare rifornimento con noi?”)
Donne-tuta-attiva: quelle che la tuta la usano per poi fare anche ginnastica e tenersi in forma.
Donne-tuta-trucco&parrucco: possono essere attive o meno, ma si preoccupano più di avere la tuta firmata, il trucco fatto (anche troppo), i capelli fatti (anche troppo, con punte che sfiorano la cotonatura) e le scarpe da ginnastica un po’ rialzata, tipo Hogan.

Dove si incontrano le donne-tuta? All’uscita della scuola, formano piccoli gruppi, ognuna a seconda del proprio stile (basic, attivo, trucco&parrucco); al supermercato, ma in orari lontani dalla portata dei bambini (spesso qui trovate solo le basic); al parco; in palestra (quelle attive), di mattina, in quell’orario in cui anche i corsi di ginnastica non prevedono persone così “attive”.

Come NON diventare una donna-tuta? Tutte le madri, in un certo momento della gravidanza/post-gravidanza, entrano a far parte della categoria. L’importante è uscirne per tempo. Mi sono accorta che nella settimana di inserimento al nido di Tommaso sono stata una donna-tuta anche io: stavo comoda, dovevo stare seduta per terra con i bambini, stavo prendendo il ritmo mattutino e non sempre facevo in tempo a scegliere cosa mettermi…

Tutte scuse! Prima cosa da fare per sentirsi bene con se stesse è prendersi cura di sé. Spero sia chiaro a tutte che non basta comprare una tuta alla Simona Star Chic per sentirsi Eva Longoria. E non bastano un paio di Ugg. Un po’ di trucco (poco), un colpo o due di spazzola (non ne servono cento) e un paio di jeans già possono aiutare. Se poi vi guardate allo specchio cinque minuti in più prima di uscire siete a cavallo.

Un piccolo appunto per gli uomini: non è vero che ci mettiamo in ghingheri solo per farci guardare da voi, è vera quella cosa del “Lo faccio per me”. Quando si diventa madri poi lo facciamo anche per i bambini perché il passaggio da donna-tuta a strega cattiva è ancor più breve.



23 thoughts on “Diventare mamma, rimanere donna: no alla tuta”

      • che poi.. Io mi sono convertita alla tuta questo inverno, con la scusa che tanto dovevo andare a correre. Si sta di un comodo, ma di un comodo.. E non è nemmeno una bella tuta, fa proprio schifo. E’ il caso che mi dia una regolata, il prossimo passo potrebbero essere le birkenstock con calzettini di spugna bianchi.

        • Dio salvi le Birkenstock! Senza calzini, ovviamente. Le adoro e non vedo l’ora di comprarle per Tom.

  • Io sono una donna accappatoio. Ma è morbido e lungo fino ai piedi. Ne ho una decina. Sotto non porto le mutande. Quando ho freddo però indosso gli Ugg. Mi piace così e finora non si è lamentato nessuno… : -)

    • Ma porti quelli come la tata Francesca? Quella del telefilm, intendo, con mega margherite disegnate sul tessuto? Scherzo, ovviamente. Direi che con accappatoio e niente intimo fai la felicità del tuo compagno, altro che lamentele! Anche io adoro gli accappatoi, per non parlare delle vestaie. Rubo sempre quella del mio amore, è morbidissima.

    • Tu non hai idea di quanti leggins abbia comprato quando aspettavo Tom.
      Poi gli ultimi mesi avevo le caviglie (normalmente mio punto forte) così gonfie che ho evitato di mostrarle 🙂

      • Sì Sì le caviglieeeeee! Niente stivali (ho avuto gravidanza invernale) e guardare giù e vedere due cotechini … Io che con i leggins sto malissimo, mi ero buttata su abiti in maglia 🙂 La tentazione di continuare così è stata forte, perchè è tutto così comodo… Ah grazie della visita, a presto!

  • @ la wising … oddio allora io sono una mamma leggings???!!!! Cacchio dopo aver fatto di tutto per non essere una mamma tuta!

  • io ho avuto il primo figlio a 25 e il secondo ha 29 e posso giurarvi che non mi sono mai messa in tuta anzi boccio chi dalla gravidanza in poi veste sciatta disordinata e quant’altro io alla mia immagine tengo molto e per me l’abito è importante e la bellezza conta ancora di più dato che spendo anche 60 euro in un giorno per creme maschere gommage e bava di lumaca e il mio risultato e che dimostro 18 anni mentre invece tante all’età mia sembrano mie nonne.

    • Quindi domani tutte a comprare bava di lumaca! Hai fatto benissimo, poi devo dire che ormai i vestiti per le donne incinte sono così alla moda che difficilemente si vedono panzone vestite con lo scafandro. Per fortuna.

      • carssima Ilaria ho sempre seguito il mondo della moda e non ti nascondo che era il mio sogno entrarne a farne parte solo che i miei non hanno voluto che entrassi nel mondo dello spettacolo. Però mi è rimasto questo sogno nel cassetto mai realizzato ma che mi ha aiutato negli anni anni ha curarmi l’immagine dal corpo al viso, e non ti nascondo che se mi esce qualche brufolo faccio una tragedia ma ho imaprato a curare la pelle e questo è un consiglio che do a tutte quelle ragazze che come me hanno la pelle mista. Io uso tuttora il latte detergente cetriolo e hamamelide una maschera all’argilla e propoli il gommage al bois di panama e per finire il tonico al rosmarino sui brufoli metto un pò di crema della mister baby al 45 per cento di ossido di zinco e devo dire che funziona perchè dopo 3 giorni il brufolo regredisce senza schiaccarlo la bava di lumaca preveniene le rughe e arrosamenti nonchè leva le macchie del viso sia quelle provocate dall’acne sia quelle di vecchiaia mi curo da sempre con l’omeopatia usata costantemente anche da mia madre e poi mi tengo sempre in movimento e non ho cellulite peso 52 kg e mangio di tutto stando attenta hai grassi. Pratico molto reiki per tenere sempre la mente libera da pensieri e paure anche se purtroppo non ho ancora potuto prendere il secondo livello reiki perchè con i bambini non c’è mai tempo. Altra cosa che pratico e questo da giovanissima è il canto infatti ho anche scritto ad italian got talent con la speranza che mi chiamino presto.
        Sai mia madre scrive poesie ed ha anche un sito web nostalgiaetenerezza.it e ha vinto tanti premi in quasi tutta l’italia ha pubblicato per conto suo 2 libri ma ancora niente tra un pò uscirà il 3 e si psera meglio
        un abbraccio

  • Che testo!!! E se una si sente proprio bene con se stessa indossando una bella tuta firmata? Non siamo tutte uguali 😉

    • Vera, ci mancherebbe! Ogni capo poi ognuno deve saperlo portare. L’unica cosa è che credo ci si debba curare e non vestire ogni giorno allo stesso identico modo solo in nome della comodità. Poi la mia vuole essere una fotografia ironica di una serie di mamme, tra le quali mi metto io per prima, che volenti o nolenti per stare bene e magari nascondere qualche chiletto di troppo si buttano addosso una tuta, senza pensare troppo a se stesse.

  • Hai ragione, forse l’avevo preso troppo sul serio il tuo articolo.
    Ed é anche vero che con la tuta non ci si può sentire donna a 360°.

  • dai che il mondo è bello perchè è vario….W la tuta, W i leggins, W l’ironia che ci contraddistingue sempre…dimenticavo io invece portavo le magliette e le camicette e i vestitini e tutto ciò che era possibile, stile impero ( gravidanza estiva) …avete presente? taglio sotto il seno e poi giù larghi che è una bellezza..li metti al terzo mese e te li togli in sala parto…ERO FISSATA!!!ORA NON LI POSSO VEDERE!!! BRRR….La tuta stile impero non l’hanno inventata quindi me la sono persa…:)

  • Mi sento di dire che la tuta in ciniglia coordinata effetto chiappona la boccio ma porcaccia la miseria, non si può pretendere che una subito dopo il parto si faccia la messa in piega col pupo di tre giorni!!!!Ok, nemmeno sembrare mia nonna in cariola ma fissarsi solo sul proprio aspetto…tanta invidia per chi ci riesce (e ha soldini da spendere), io la tuta per andare a prendere Ale o per accompagnarla a nuoto la metto ma di quelle con cavallo basso e felpina trendy…perdonatemelo, ho solo 25 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.