Come introdurre nuovi cibi nell’alimentazione dei bambini: portateli alle sagre

Domenica sono stata per la prima volta all’evento milanese “Butchers for children, la cui traduzione non è molto rassicurante, ovvero “Macellai per bambini”. Si tratta di una manifestazione che da sette anni si svolge in Via Spallanzani, a Milano, e che coinvolge macellai provenienti da tutta Italia, ma anche dall’Inghilterra e dall’Irlanda, per un’ottima causa: raccogliere i fondi da devolvere alla Fondazione Marchi per la lotta contro le emopatie e i tumori dell’infanzia e per la ricostruzione dell’asilo pediatrico di Carpi (MO), colpito dal recente sisma. Quindi una buona causa, prima di tutto, e un evento golosissimo poi: perfetto per passare una domenica in famiglia.

È proprio passeggiando tra carpacci, bolliti e salsicce lodigiane (detta così suona strana, ma vi assicuro che era tutto meraviglioso) che ho capito che il modo migliore per far assaggiare nuovi cibi ai bimbi piccoli è portarli in giro per sagre, fiere e mercatini.
Tommaso non ha certo problemi con il cibo, per ora, ma capita spesso che alcune cose le rifiuti a priori.
Ci sono alimenti, tipo le uova o il pesce, che difficilmente riesco a fargli mangiare volentieri.
L’altro giorno mia suocera è andata a prenderlo a scuola e le han detto che aveva mangiato tutta la frittata. La sera, quando ho ripreso Tommaso, lei mi ha raccontato la cosa con stupore. “Ma come fanno? Io gli preparo l’ovetto apposta per lui, ma niente. Non ne vuole sapere.

E così a scuola, il giorno dopo, io l’ho chiesto: “Ma come fate?
Ecco due consigli che possono fare al caso, anche, vostro:
1. Spirito di emulazione: mangiare a tavola con gli altri bimbi che mangiano come te è uno stimolo eccezionale. Viva il nido!
2. Il secondo prima del primo: difficilmente i bambini sono contrati alla pasta, per cui meglio sottoporgli per primo, quando hanno fame, il piatto che più difficilmente accettano, e poi dopo si passa alla pasta. Sembra funzioni. Ho provato anche a casa.

Il terzo consiglio, questo personale e non dato dal personale del nido, è farli sperimentare e divertirli con cose nuove, come le sagre appunto.

Tutti quegli assaggini di carne, mortadella, salsiccia, fegato alla veneta (giuro, e la foto ne è la testimonianza, Tom è impazzito per il fegato alla veneta), intervallati da pezzetti di pane e uva fresca, sono stati puro divertimento. Ancor di più quando ce li offrivano con le mini forchette o gli stuzzicadenti. Ovviamente io lo sorvegliavo, ma l’idea di mangiare in modo diverso, seduto sul suo passeggino, in mezzo a un fiume di gente chiassosa e con il profumo di brace nell’aria, l’ha stimolato molto.

Poi siamo tornati a casa e lui ha dormito satollo.
Il prossimo anno non mancherò all’appuntamento con i macellai milanesi, ma credo che presto ci faremo un giro anche alla sagra della castagna, quel del porcino, quella della porchetta…
Alè!

7 Replies to “Come introdurre nuovi cibi nell’alimentazione dei bambini: portateli alle sagre”

    1. Addirittura: trucido? Immagino lo sia per un vegetariano, in realtà si tratta di assaggi di ottime specialità a base di carne.

  1. L’idea di invertire il secondo al primo mi sembra molto buona, così come portare i bambini in luoghi come le sagre, sempre in orari in cui non c’è ressa però!!! ;D

  2. “passeggiando tra carpacci, bolliti e salsicce lodigiane”, e aggiungerei trippa, lampredotto, e frattaglie varie…non suona strana, Ilaria, suona golosissima! Qui in Toscana di sagre ce ne sono a centinaia e mia figlia le adora, sua madre ancora di più. Un caro saluto, con un briciolo di invidia, e buona blogfest!

  3. L’unico problema di queste manifestazioni è che a volte (spesso!) la cucina non è adatta ai bambini perchè troppo pesante, fritta, sfritta o non esattamente genuina. Non tutte, eh! basta scegliere bene! Noi domenica sera siamo stati ai Primi di Italia (FOligno) e Matteo ha assaggiato tutti e tre i primi di sua “competenza” anche se alla fine solo l’ultimo se lo è spazzolato! Siamo stati più fortunati alla Sagra della Patata!!

    1. Sono d’accordo, infatti la mia non era un ode a tutte le sagre, ovviamente bisogna sapere scegliere! Anche solo fare l’aperitivo in un bar può essere poco igienico, figuriamoci quando il cibo si prepara all’aperto e in mezzo alla gente. È per questo che l’occhio vigile dei genitori è sempre fondamentale!

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