Mamma, col senno di poi: 10 cose che rifarei

Tra pochi giorni saranno sei anni da mamma, ovviamente non mancherà un post strappalacrime (lacrime mie, ma forse anche vostre) su quanto ami il mio primogenito, ma ora volevo raccogliere qui i punti salienti di quello che farei e non rifarei in quanto madre. Una mamma, col senno di poi. Cose che rifarei: 1. Il

Le mamme non corrono, inseguono il tempo

A me l’estate mette malinconia. C’è a chi dà fastidio per il caldo, a me fa fatica perché libera la mente, troppo; segna la chiusura di alcuni momenti e porta a pensare ai passaggi successivi; ti costringe a non seguire una routine rassicurante. L’ho sempre vissuta cosi, anche prima di essere mamma, ma al tempo

Sei all’altezza di Leolandia? 

Quando ero piccola mio padre mi portava al LunEur, famoso e unico lunapark romano. Mi piaceva la casa dei mostri e tutti i percorsi che prevedevano un trenino e qualche mummia che appariva all’improvviso, mentre odiavo il Tagadà e tutte le cose che prevedessero dei giri troppo veloci o vorticosi. Il mio massimo era il bruco

Anche io! Giocare, scoprire, ballare al ritmo di boogie

Domani sera festeggeremo Halloween, tra zucche, dolcetti e scherzetti, ma non vi nego che in casa già fioccano le richieste per Babbo Natale. Tommaso chiede e Francesco lo imita a modo suo, con i continui “Anche io!”, pur di seguire le sue mosse. Da figlia unica li guardo con curiosità e amore, non credevo che il

Giocare con i bambini: come si insegna a godersi il tempo?

Fare la mamma è durissima: il solo mestiere che garantisce i risultati del proprio operato solo a distanza di anni, tantissimi anni. Forse è per questo che i bonus, invece di essere a fine anno o a fine carriera, sono sparsi ogni tanto lungo il percorso: un sorriso, un “Ti voglio bene, mamma”, un “Grazie!” detto

La favola della buonanotte va scelta bene

Da quando Tommaso è passato nel letto grande ho cominciato seriamente l’abitudine di leggergli la favola della buonanotte. Quando Tommaso stava ancora nel lettino con le sbarre ho provato a leggergli qualcosa, ma non essendo vicina a lui rischiavo solo di tenerlo più sveglio di prima perché restava seduto o si sporgeva per capire cosa