hambuer fatto in casa

Burger Night, un grande ritorno

Sono 12 anni che Gianluca ed io siamo insieme, e da pochi mesi – per chi non mi seguisse da un po’ – ci siamo sposati. Tante cose, due figli e innumerevoli pasti.

Una delle cene che più amavo preparare quando eravamo “solo” una coppia, quella che raccontavo tra le pagine del blog e del libro “Due cuori e un fornello, era quella a base di hamburger fatti in casa.

La burger night è sempre stata il giusto compromesso tra il fast food e la cena gourmet.

Nell’arco di 12 anni l’hamburger si è fatto davvero burger gourmet e a Milano sono esplosi i ristoranti dedicati e monotematici, American style tipo Tizzy’s o veggie come Flower Burger. Poi sono approdate le catene come Five Guys, la più vicina all’esperienza hamburger fast che si può mangiare a New York.

Ma andiamo con ordine. Arriviamo ad oggi. Ho due bambini di 6 e 8 anni, il primo è un goloso, per cui salse e dolciumi lo fanno felice, il secondo è un purista, vivrebbe a pomodori con olio, tartare non condita e salmone affumicato. Quest’ultimo però ha finalmente mostrato la curiosità di voler assaggiare un hamburger, fatto dalla mamma. Ah, giusto, non vi ho detto che lui è quello che se ordina l’Happy Meal prende con il toast!

Spesso temo me li abbiano scambiati in culla, dato che io a 8 anni ero in Piazza di Spagna con mio padre è già mangiavo volentieri Big Mac e milkshake al cioccolato. Insieme.

La frase “Mamma, mi prepari xxx” è talmente rata a casa mia che mi sono subito messa all’opera e ho ricreato la burger night di qualche anno prima, ma con 12 anni di esperienza culinaria sulle spalle.

preparazione hamburger in casa

I 5 passaggi per ottenere il burger perfetto

1. Il pane

Mi sono cimentata più volte anche nel preparare i panini, o meglio i burger buns, ma la panificazione non è la cosa che più mi interessa in cucina. Sul tema burger buns posso solo suggerirvi quelli di Valentina, lei sì che panifica e prepara lievitati golosissimi, o il libro Hamburger Gourmet (edito da L’Ippocampo), per me uno dei volumi meglio riusciti sul tema.

Il panino migliore deve abbracciare tutto il resto. Questa è la regola. Se poi è anche tiepido allora è top.

Ho provato un paio di volte a fare in casa i panini, anche con un certo successo, ma ammetto che non è il genere di sbattimento che amo fare in cucina.

Ci sono in commercio ottimi prodotti industriali oppure potete trovare prodotti di panetteria, come gli ultimi che ho comprato io che sono di Cortilia e li ho trovati eccezionali.

2. Gli ingredienti extra

La mia combo ideale è: bacon, cipolla caramellata, pomodoro, lattuga, doppio cheddar e cetriolini. Poi ognuno può farlo come vuole, l’importante è prepararsi la linea.

La burger night è la cena che meglio esplica il concetto di linea applicato nei ristoranti perché il risultato perfetto si ottiene con velocità e precisione.

Non c’è niente di meno invitate di un hamburger freddo e sgangherato.
i passaggi sono dunque i seguenti:

  1. Prelevare la carne dal frigo, se usate la carne, per portarla a temperatura ambiente
  2. lavare le verdure
  3. tagliare a fette i pomodori, le cipolle e i cetriolini.
  4. sistemare tutto in ordine di come farcirete il panino: pane, salse (ora ci arriviamo!), cetriolini, insalata, fetta di pomodoro, poi ci sarà la carne con il formaggio sciolto, bacon, cipolla, salsa e pane a chiudere.

3. Le salse

Forse l’ ingrediente che più divide: ognuno vuole la sua salsa. Io amo un mix di ketchup, maio e salsa bbq, anche se ho capito che un tocco di piccante mi fa sempre piacere, per cui peperoncino, ‘nduja, harissa; Tommaso non le vuole; Francesco, maio e ketchup; e Gianluca ama le salse burger o la tartara unita ad altre a caso.

carretto de fast food burger a scelta

4. La cottura

La cottura dell’hamburger è un elemento fondamentale. Non parlo solo della cottura della carne, ma anche degli altri ingredienti e del pane. Per portare a termine l’operazione in breve tempo e con una giusta dose di efficienza procedo come segue:

  1. Scaldo bene la padella o griglia che userò.
  2. Friggo il bacon, in modo che sia croccante e dorato e lo metto da parte.
  3. Nel grasso del bacon cuocio, se desiderate, le cipolle tagliate sottilmente, condite con sale e un pizzico di zucchero di canna.
  4. Una volta ben caramellate le levo e pulisco, con la carta da cucina, l’eccesso di grasso in padella.
  5. Scaldo bene e metto gli hamburger che non schiaccio mai! Li giro più volte, ma non li schiaccio-punzecchio-molesto, mai!
  6. In finale ci metto sopra il cheddar a fette, ma va bene anche un Montasio.

Per il pane, dopo varie prove, posso dirvi che 20/30 secondi in microonde prima di farcirli sono l’ideale per ammorbidirli il giusto. Ricordate, è l’ingrediente più delicato di tutto il panino, perché se non tiene, crolla tutto al primo morso.

5. La carne… o anche no.

Ci sono due strade, con la carne: comprare degli ottimi hamburger già pronti di macinato scelto, meglio se dal macellaio di fiducia o da filiera riconosciuta oppure potete preparare il vostro patty, così si dice, con le vostre mani. C’è chi mischia maiale e manzo, chi li fa di pollo, ma per me l’hamburger è manzo sceltissimo, condito con sale e al massimo una punta di senape. Stop.

Poi volendo ci sono gli hamburger senza ham, ovvero tutti i nuovi ritrovati del mercato. Ne ho già assaggiati diversi e ce ne sono di ottimi.

Oppure potete buttarvi sulle versioni al pesce o solo verdure. In rete ci sono davvero tante versioni, gli Gnambox e Sofia Bronzato ne propongono di ottime.


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