5 cose che magari sapevi già fare, ma da quando sei mamma di più

Ci sono delle qualità che uno ha o non ha. Poi ce ne sono altre che si possono coltivare. Infine, ci sono quelle capacità che magari uno già sapeva di avere, ma quando si diventa mamme quelle stesse capacità migliorano. È come fare un master, o meglio è come avere un PH.D., con l’unica sfiga che non l’hai conseguito a Harvard, ma semplicemente a Milano, o a Roma, o in una qualunque provincia italiana.

Lungi da me pensare che chi non ha figli, per volere o meno, non possa essere altrettanto capace nelle caratteristiche che a breve vado a elencare, ma diciamo che la mammitudine, o anche solo il diventare genitori, aiuta. (E sì, il discorso vale anche per i papà, ma – come dire – per loro un po’ meno).

1. Multitasking: una delle caratteristiche degli uomini e delle donne di questi tempi, indubbiamente, ma se prima bevevate il caffè leggendo l’iPad, parlando al telefono con vostra madre, ora riuscite a eseguire contemporaneamente le seguenti attività: bere il caffè, preparare il latte per vostro figlio, sistemare il ciuccio all’altro figlio, decidere il menu per la cena, leggere le mail di lavoro sull’iPad mentre il vostro iPhone è stato sequestrato da vostro figlio (la chiacchierata con la mamma è saltata e non per colpa vostra) il quale, in attesa del latte di cui sopra, vi sta chiedendo una mano (sì, ora ne avete tre, non lo sapevate?) per risolvere uno schema di Cut the rope, meglio conosciuto in casa mia come “Il gioco della rana piccola”.

Avete acquisito nuovi punti esperienza nelle seguenti discipline: equilibrio, tempismo, capacità logico-matematiche, pazienza. Il tutto rinforzato dal quantitativo di caffeina, dato che distrattamente (o volutamente?) nel frattempo avete preparato, e bevuto, due moka da sei persone.

2. Negoziare (o l’arte di mercanteggiare): non so voi, ma sfortunatamente non sono mai stata una gran negoziatrice. Ho amiche che al mercato riuscivano a comprare cose pazzesche per due lire (c’erano ancora le lire), per non parlare dei venditori ambulanti in spiaggia o nei mercatini dell’usato. Io ero una di quelle che se possibile spendeva il doppio del valore pur di non tirarla troppo per le lunghe, e poi perché mi dispiaceva e mi facevo tutti gli scrupoli del mondo se levavo qualche soldo a chi già faceva fatica a vivere. Ora no, ora sono un asso delle trattative, sia nel mio lavoro, quando devo ottenere un guadagno, sia nelle spese. Mi faccio sempre gli scrupoli, ma almeno riesco anche io a comprare qualcosa senza spendere come fossi in una boutique di Monte Napoleone! Il tutto grazie a Tommaso e alle nostre trattative pre-nanna: quella per l’ultimo cartone/ultima favola è la madre di tutte le trattative, se riuscite a fregare – e vi assicuro che i bambini sono molto peggio dei venditori ambulanti – vostro figlio siete a cavallo.

Avete acquisito nuovi punti esperienza nelle seguenti discipline: raggiungimento rapido di un obiettivo, negoziare, saper fare la mossa giusta, andare dritte per la vostra strada senza farsi abbindolare.

3. Pazienza: se non diventi quasi zen è difficile tu possa sopravvivere a un bambino, figuriamoci due. Per quanto ci siano i momenti in cui proprio non ce la fai più, diciamo che quando hai un figlio la tua asticella della pazienza si è alza di parecchio e neanche il miglior saltatore con l’asta riuscirebbe a superarla senza allenarsi per anni. La pazienza è l’arma vincente, ma capita facilmente di scordarselo. Quando però ti rendi conto che abbassandoti fisicamente alla loro altezza, parlandogli con tono pacato e dicendo le cose in modo diretto, ottieni molto di più che con un urlo o una minaccia, ti senti sollevata e fiera di te, tanto da auto”patpat”arti per farti i complimenti quando esci dallo “scontro” con tuo figlio ottenendo quel che volevi e senza che lui si sia rotolato a terra come un ossesso.

Avete acquisito nuovi punti esperienza nelle seguenti disciplineself control, tono della voce, prendere decisioni in poco tempo, temperamento e capacità di auto”patpat”tamento (far figli allena anche le articolazioni).

4. Sdramattizzare: tutto è un dramma quando hai 20 anni, ma niente è più davvero così drammatico quando hai dei figli. Vuoi mettere un unghia rotta con quella volta che non hai trovato la calza di Jake il Pirata per la sua Befana? Vuoi mettere un voto brutto con l’assenza di segnale 3G quando sei in fila in autostrada e tuo figlio sta vedendo Peppa Pig con il tuo iPad? Vuoi mettere quanto è sopportabile quella stronza in ufficio se hai saputo sopportare l’ansia della prima volta in ospedale con il tuo piccolo? Ecco, se prima tutto era un dramma ora capisci che i drammi veri esistono, sono altri, e quelli minori invece devono essere arginati subito con, meglio se con ironia e tranquillità.

Avete acquisito nuovi punti esperienza nelle seguenti discipline: ironia, autoironia, coscienza dei propri limiti.

5. Prestigirimiridirizirizzazione, o l’arte di essere lungimiranti: sapere capire le situazioni con un certo anticipo è un’arma fondamentale della mamma, soprattutto nella fase “mamma al parco”: capire che tuo figlio sta per essere spinto giù dallo scivolo dal bambino alle sue spalle aiuta a farlo scendere per tempo, non prima di aver lanciato un terribile sguardo infuocato al bambino alle sue spalle (caratteristica questa propria solo delle le madri e che si acquisisce nell’istante in cui si varca la soglia del parco con il proprio bambino); viceversa, capire che tuo figlio sta per rubare il gioco a un altro bimbo e fermarlo prima che scatti la rissa mondiale globale tra bimbi e subito dopo tra mamme è importantissimo per un ritorno a casa sereno. Altri esempi? Saper bloccare il lancio di pastina prima che la tua cucina diventi una fogna; fermare il cartone nell’esatto istante in cui finisce in modo che tuo figlio non capisca che i diabolici programmatori di canali per bambini hanno previsto un loop infinito, mentre pensi quanto sarebbe bello tornasse Carosello; leggere con sospetto e lungimiranza nella carezza del tuo figlio più grande al nuovo arrivato un gesto d’affetto, ma anche un probabile attentato alla sua incolumità, può evitare una noiosa sgridata. E così via.

Avete acquisito nuovi punti esperienza nelle seguenti discipline: lungimiranza, attenzione ai particolari, prontezza di riflessi.

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