Mamma, col senno di poi: 10 cose che rifarei

Tra pochi giorni saranno sei anni da mamma, ovviamente non mancherà un post strappalacrime (lacrime mie, ma forse anche vostre) su quanto ami il mio primogenito, ma ora volevo raccogliere qui i punti salienti di quello che farei e non rifarei in quanto madre.
Una mamma, col senno di poi.

Cose che rifarei:

1. Il cesareo: non ho avuto la possibilità di passare attraverso un parto naturale, ma se foste preoccupate in vista di un cesareo programmato posso dirvi che è un’esperienza bellissima, non ho termini di paragone, ma io non ho avuto nessun rimpianto.

2. Dare l’aggiunta di latte: se necessario, o anche solo per non vivere con l’angoscia l’esperienza dell’allattamento, nessuno vi vieta di dare un’aggiunta di latte in polvere alla dieta del vostro bambino. Allattare può essere bellissimo, ma per molte è quasi un incubo. Ecco, la nascita di un bambino, soprattutto il vostro, dovrebbe essere tutto fuorché un incubo: la cosa fondamentale è tenerlo stretto a sé il più a lungo possibile, qualunque sia il suo modo di nutrirsi.

3. Il corso preparto, nonostante a un certo punto era chiaro che avrei dovuto fare un cesareo: il gruppo di amiche che ho ereditato, per quanto oggi si faccia fatica a vedersi come quando avevamo tutte dei neonati, me lo porterò sempre nel cuore. Non c’è miglior supporto di chi sta vivendo quello che vivi tu, qui e ora.

4. Portarlo ovunque: se c’è una cosa che mi spiace è che Francesco, il mio secondogenito, ha goduto meno di questo, perché nei primi anni ha avuto qualche problema ai bronchi, mentre Tommaso abbiamo cercato di portarlo ovunque, anche in occasioni mondane.

5. Creare da subito dei riti per la nanna, che col tempo si sono modificati, ma hanno creato quella routine fondamentale per farli andare a letto sereni.

6. Come dice anche il mio amico Simone, neo papà: educarli alla musica, qualunque essa sia. Ho la fortuna di avere un compagno che suona la chitarra e OGNI SINGOLA SERA canta ai bimbi una canzone a testa: Buonanotte fiorellino, La bella tartaruga, Il bassotto poliziotto, Mare nero, Samarcanda, Il vecchio e il bambino… Diciamo che la playlist è piuttosto “old”, ma loro sono felici e non smetterebbero mai di ascoltarlo. Poi sull’iPad ascoltano Rovazzi e la colonna sonora di Ghostbusters!

7. L’inglese, sempre: qualunque video, cartone animato o filmato di YouYube abbia mostrato ai miei figli, fino a quando non sono stati in grado di chiedere “Perché non parlano italiano?”, è stato visto in lingua originale.

8. Fargli assaggiare tutto – Tommaso è venuto con me al festival della trippa all’età di due anni – anche se alla fine la pasta con l’olio rimane il piatto preferito di qualunque bambino.

A proposito di “Gusto”

L’altra sera Tommaso ha mangiato una cosa nuova che gli è piaciuta molto, ma ha detto:
“Mi piace anche se non ha molto sapore”
“Che vuoi dire?”
“Che non vedo i colori! Quelli di Ratatouille.”
“E cosa sono i colori?”
“Il gusto!”
“Hai mai mangiato qualcosa che te li ha fatti vedere?”
“Certo, quando mangio le carote, le zucchine e la pasta bianca!”

9. Ah, ecco, un’altra cosa che farei: fargli vedere tutti i film Pixar e Disney, come dissi qualche anno fa.

10. Li farei, li rifarei, proprio loro due, come sono stati e come sono oggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *