Sei all’altezza di Leolandia? 

Quando ero piccola mio padre mi portava al LunEur, famoso e unico lunapark romano.
Mi piaceva la casa dei mostri e tutti i percorsi che prevedevano un trenino e qualche mummia che appariva all’improvviso, mentre odiavo il Tagadà e tutte le cose che prevedessero dei giri troppo veloci o vorticosi.
Il mio massimo era il bruco mela.
Mio papà soffriva anche quello, ma lo faceva comunque, per me. Salvo poi rientrare in macchina con un colorito tendente al bianco fantasma e un mal di testa che durava per ore.

Ecco, la nausea da parco la soffro anche io, e la soffre anche il mio compagno. Per cui, in quei discorsi che si fanno quando già pensi a un figlio, ma ancora non ce l’hai, ci siamo sempre detti che i nostri figli avrebbero aspettato di andarci da soli, al lunapark, per fare le montagne russe, dato che noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo.
Poi i figli arrivano, cominci ad andare ai mini lunapark temporanei nei parchi milanesi e ti ritrovi sul bruco mela e sul super scivolo con i tappeti sotto al sedere insieme a loro. Niente nausea, ma sei felice, e loro di più.
Allora scopri che a mezz’ora da casa c’è Leolandia, ti informi, cerchi di capire e scopri che è un lunapark, ma a misura di bimbo. E cominci a frequentarlo.

Ora sono quattro anni che quando arriva la bella stagione passiamo qualche pomeriggio con i bimbi al parco e ci divertiamo parecchio.
Per questo non ho potuto fare a meno di rifiutare l’invito di Fox che in occasione dell’uscita del Dvd di Alvin 4 (sì, gli scoiattoli con le vocine acute di cui i bimbi, anche i miei, vanno matti) ha portato Alvin stesso al parco.

Alvin 4 Dvd

Quello che segue è un mini video che ho montato con l’app Replay (ve la consiglio: è comodissima per montaggi veloci e per chi non è proprio espertissimo) e che unisce un po’ di Snap (vi ho detto che sono su Snapchat?) fatti domenica con i bimbi.
Per scoprire cosa ci sia di bello a Leolandia andate pure sul sito, ma vi lascio cinque consigli da mamma per passare la giornata nel migliore dei modi.

  1. Prenotare prima, costa meno. Prenotate online e con un certo anticipo e avrete dei vantaggi. Noi poi lo scorso anno avevamo fatto addirittura l’abbonamento che può essere molto conveniente, se foste dei frequentatori un po’ più che saltuari e se soprattutto, come noi, siete di quelli che preferiscono andarci dopo pranzo, con calma. Tanto chiude alle 18. Peraltro, portare via i bambini, quando sono ancora tutti dentro a divertirsi, non è mai facile.
  2. Portatevi un cambio per i bimbi o quantomeno un asciugamano e delle monetine: ci sono molti giochi con l’acqua e, tranne nei mesi estivi, meglio non rischiare un raffreddore a fine serata, no?
  3. Preparatevi a dire qualche no, ma non esagerate. Ci sono giochi con monetine, tiri al bersaglio che prevedono premi e che hanno un costo ulteriore rispetto al biglietto di ingresso, per cui sappiate che i bimbi ne saranno attratti: provate a fare dei patti chiari  prima di entrare.
  4. Ci sono Masha, Orso, Peppa, Thomas e per tutto aprile 2016 c’è Alvin.
  5. Divertitevi!

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