Di porridge, smoothie bowl e altre ciotole

Sarà la nonna irlandese; sarà che da sempre amo le abitudini anglosassoni, soprattutto a colazione; sarà che è proprio il miglior esempio di comfort food per forma, sostanza e consistenza: io adoro il porridgeimg_5516.jpg

Prendi dei fiocchi di avena, un liquido a tua scelta (acqua, latte o bevande vegetali tipo latte di avena o soia), un dolcificante, frutta fresca o secca e qualche seme croccante e otterrai un ciotolone fumante, da far invidia a riccioli d’oro e i tre orsi.

Il classico porridge è infatti caldo e profumato e si prepara in cinque minuti sul fuoco.

C’è poi l’overnight porridge, di cui ho parlato anche in Foodjar, che è il metodo migliore per chi ha fretta o semplicemente in estate non ama i papponi caldi, ma preferisce qualcosa di più fresco, con tutto il piacere e il senso di sazietà dato dall’avena.

 È certo che mangiare avena al mattino permette di arrivare all’ora di pranzo senza crampi da fame durante la riunione delle dodici. Che non è mai bello lo stomaco che brontola mentre scorri le tue slide, no?

Infine, la questione della ciotolona, che fa subito infanzia, comfort food appunto, e godimento sin dal primo mattino, oggi è una vera e propria moda: le smoothie bowl sono sulla timeline di ogni foodie che si rispetti.

  Colorate, fresche e croccanti allo stesso tempo, si tratta semplicemente di frullati misti di frutta e verdura (mi raccomando solo super food) versati in ciotola, invece che essere consumato nel bicchiere, come  abbiamo sempre fatto.  

Alla fine della fiera, quello che va di moda in realtà è il piatto più economico, coccoloso è semplice che ci sia: la zuppa – potremmo dire – with cream on top!

Aggiungete semi, cereali e buon olio e il piatto è pronto: bello e buono, anche quando si tratta di un passato di verdure.

img_5739.jpg

2 thoughts to “Di porridge, smoothie bowl e altre ciotole”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *