L’essenza è nel cuore: supplì di bucatini per “Le strade della mozzarella”

L’essenza è nel cuore: supplì di bucatini per “Le strade della mozzarella”

Qualche mese fa sono stata invitata a partecipare a un contest molto importante per una manifestazione altrettanto di rilievo che si chiama “Le strade della mozzarella“.

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È la prima volta che partecipo a un contest, nonostante sia famosa per essere competitiva non mi iscriverei mai a una gara di cucina, ma in questo caso ho accettato subito l’invito.

Prima di tutto mi piace la manifestazione e l’idea di poter partecipare mi allettava; secondo, i prodotti da usare sono eccezionali, dalla pasta del Pastificio dei Campi a tutti i grandi pomodori campani tra i quali scegliere per realizzare una o due ricette sul tema dell’anno, ovvero #unviaggioessenziale: dove essenzialità vuol dire digeribilità, salute, gusto, concentrazione dei sapori, pensieri moderni, essenzialità nella presentazione del piatto, e di pensiero.

La scadenza per la presentazione delle ricette è oggi, sono sul filo di lana, ma ce l’ho fatta, e ho preparato ben due ricette: una è quella che segue, la seconda è qui.

Ma veniamo ai miei supplì all’amatriciana e a come nasce quest’idea.

Inizialmente, mi è stato chiesto di scegliere un formato di pasta e non ho potuto fare a meno di scegliere i bucatini, perché l’idea di usare i corbarini per l’amatriciana mi è venuta all’istante. Poi però c’era la mozzarella, protagonista assoluta della manifestazione, ma anche della ricetta.

La mozzarella è dunque il cuore e io, da brava romana, di cuore di mozzarella conosco solo quello dei supplì. Che no, non sono come gli arancini, sia chiaro.

Il supplì è una deliziosa “polpetta” di riso al sugo, di solito un sugo preparato con rigaglie di pollo, con un cuore filante di mozzarella, dal filo nasce anche il nome “supplì al telefono”, impanati e fritti.

supplì di bucatini 1

Uno dei comfort food che più mi mancano dopo la pizza al taglio, direi. I miei supplì preferiti sono quelli di Franchi e di Bonci, ma so di supplì divini in una friggitoria di Piazza Re di Roma, a Roma appunto, che non ho mai assaggiato e che mi mancano solo a pensarci.

E così, pur volendo fare un’amatriciana, ho pensato che sarebbe stato bello farne un supplì, di bucatini. Idea assurda, ho pensato per un attimo, ma il secondo dopo ero online a cercare se qualcuno avesse mai avuto la mia stessa strampalata idea. E chi l’aveva avuta? Bonci! Questo per dirvi che: a) sono fiera di aver avuto la stessa idea di uno chef come il mitico pizzaiolo romano e b) a Roma siamo tutti un po’ folli e bastano due bucatini per far girare la fantasia.

Il mio #viaggioessenziale dunque qual è? Roma, ovvio. Io ci sono nata, ma se così non fosse credo sarebbe il viaggio essenziale da fare per chiunque da un punto di vista storico, architettonico e magnereccio! È così che nascono i miei supplì: tra ricordi, street food e comfort food, immancabile.

 

Supplì di bucatini all’amatriciana con cuore di bufala (per 4 persone)

• 200g di pasta tipo “Bucatini di Gragnano – Pastificio dei Campi”
• 150g di mozzarella di bufala campana dop
• 200g di guanciale amatriciano
• 500 g di Corbarino I Sapori di Corbara
• Olio extravergine d’oliva, sale, pepe
• 2 uova
• 100g di parmigiano reggiano grattugiato
• 100g di pecorino romano grattugiato
• 1/2 bicchiere di vino bianco
• farina q.b.
• pan grattato q.b.
• olio di semi di girasole per friggere

Procedimento
Preparare il sugo all’amatriciana: in una casseruola dal fondo spesso fate rosolare il guanciale in un cucchiaio di olio e lasciate che colori, una volta che sarà dorata sfumate con il vino bianco.
Raccogliete il guanciale con una schiumarola e tenete da parte. Unite ora i pomodori corbarini e schiacciateli con una forchetta per far esplodere il succo. Aggiustate di sale e lasciate cuocere circa 20 minuti a fuoco lento, dovrà solo sobbollire.
Nel frattempo fate cuocere i bucatini in acqua bollente salata per 10 minuti. Scolate la pasta, conditela immediatamente con il sugo, unite il guanciale che avete tenuto da parte e i formaggi grattugiati. Mescolate bene e lasciate intiepidire.
Preparate la linea per i vostri supplì e fate scaldare in una padella ampia e profonda, dal fondo spesso, l’olio per la frittura.
Fate a tocchetti la mozzarella e tenetela da parte. Preparate un piatto con la farina, uno con il pangrattato e uno con le due uova sbattutte con un pizzico abbondante di sale.
Inumiditevi le mani e prelevate una parte dei bucatini, fomrando un piccolo nido nella vostra mano, inserite un pezzetto di mozzarella, il cuore del vostro supplì, e con un altro paio di fili di bucatini chiudete il supplì stringendolo tra le mani.
Passatelo prima nella farina, delicatamente, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. È un’operazione delicata, fatela con calma in modo da non rompere i supplì e dargli la tipica forma oblunga. Verificate la temperatura dell’olio buttandovi dentro un pezzetto di pane: se friggerà subito l’olio è pronto.
A questo punto tuffate i supplì, un paio alla volta, e fateli friggere circa tre minuti. Prelevate con una schiumarola e fate riposare e asciugare su un foglio di carta assorbente.
Servite tiepidi.

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