L’uovo perfetto

Quando una persona non sa cucinare di solito dice di non saper preparare nemmeno un uovo!.

E non c’è frase più azzeccata per esprimere la propria incapacità culinaria dal momento che la cottura di un uovo, in apparenza molto semplice, ha bisogno di: capacità (per riconoscere la freschezza dell’uovo), tempismo (per cuocerlo come si deve) e abilità (per sgusciarlo bene).

Come capire se un uovo è fresco:
1. Controllando la data di scadenza.
2. Immergendolo nell’acqua
– Se l’uovo è fresco rimarrà sul fondo e si disporrà in senso orizzontale.
– Se l’uovo è meno fresco galleggerà in mezzo al bicchiere con la punta rivolta verso il basso.
– Se l’uovo è vecchio rimarrà a galla in superficie. Buttatelo!
3. Ascoltandolo: scuotete leggermente l’uovo vicino all’orecchio: se fosse fresco non sentireste alcun rumore, nel caso di un uovo vecchio sentireste il contenuto battere alle pareti interne del guscio.

Cuocere le uova
Sul Serious Eats, J. Kenji Lopeza-Ale ha realizzato una lunga scheda sulla cottura perfetta dell’uovo bollito e nell’immagine sono state fotografate otto uova cotte tutte insieme e tolte dall’acqua a intervalli di due minuti ciascuna (dalla prima in alto a sinistra all’ultima in basso a destra). La prima è stata fatta bollire per un minuto e l’ultima per 15 minuti.

uova bollite

Per capire come arrivare da un bavoso uovo alla coque a un turgidissimo uovo sod0 basta solo calcolare i tempi? Non proprio.

Tanto per cominciare sarebbe meglio usare le uova a temperatura ambiente, ma ovviamente è più pratico prenderle dal frigo e metterle a cuocere, soprattutto perchè quando si vuole un uovo lo si vuole subito!

Fate così: mettete a bollire dell’acqua in un pentolino capiente, appena comincia a bollire immergetevi le uova e abbassate la fiamma. Non appena l’acqua ricomincerà a bollire lasciate cuocere le uova per:

  • 3 minuti: tuorlo liquido e albume leggermente rappreso.
  • 4 minuti: tempo perfetto per l’uovo alla coque, con l’albume compatto e il tuorlo semi liquido.
  • 6-8 minuti: uovo sodo.

Altra storia è quella delle uova in camicia. In questo caso le uova devono essere freschissime.

Prendete una padella bassa e larga, riempitela d’acqua e quando raggiunge il bollore aggiungete un cucchiaio di aceto bianco. Non aggiungete il sale. Abbassate la fiamma di modo che l’acqua ribollisca tutto il tempo della cottura con costanza e rompete in padella le uova (massimo quattro per volta) facendo attenzione che non si rompa il tuorlo. Con l’aiuto di una forchette fate andare l’albume sopra al tuorlo. Si formerà una sorta di guscio. Fate cuocere per 3 minuti. Raccogliete le uova con un mestolo forato.

Infine, potete fare le uova fritte (o all’occhio di bue) procedendo in questo modo: scaldate dell’un cucchiaio d’olio e mezzo cucchiaino di burro in un padellino senza farla fumare. Rompetevi dentro l’uovo e fatelo friggere per circa 3 minuti. Spruzzate un po’ di sale, pepe e paprika (se vi piace).

E se volessi le uova strapazzate per la colazione, le cosiddette scrambled eggs? Io ho imparato a farle perfette seguendo questo video di cui vi ho parlato qui.

Poi c’è Gianluca, il mio compagno, che non cucina mai, ma per i miei figli è quello che fa le migliori uova strapazzate. Questi sono altri problemi, magari ne parlo dall’altra parte. Quella dove sono solo mamma, anche se non scrivo da un po’.

 

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