Hai presente quelle volte in cui al ristorante ti trovavi accanto una mamma con una figlia urlante e isterica che ti faceva pensare “Ma che stronza! Perché non la lascia a casa?“. Ecco, quella stronza ora sono io. E ho deciso che non andrò mai più in un luogo pubblico con mia figlia per i prossimi anni“.

Questa frase l’ha detta l’altro giorno una mia cara amica mamma, durante il nostro giovedì mamme.

Il giovedì ho un appuntamento fisso: mi incontro all’ora di pranzo con un gruppo di femmine e madri, quelle che molti uomini definirebbero MILF, e parliamo di noi, di bambini e di uomini. È una sorta di alcolisti anonimi per madri amiche: “Ciao sono Ilaria, madre di Tommaso da 15 mesi.

Ci siamo tutte conosciute durante il corso preparto, siamo una decina e, anche se alle volte manca qualcuna causa impegni, cerchiamo di incontrarci sempre. Prima andavamo in giro col pancione, poi siamo passate alle carrozzine (invadendo interi locali) e ora siamo sole, con i bambini sparsi tra nidi, tate e nonni.

Il giovedì mamme è una valvola di sfogo, un modo per parlare della vita da mamme senza dover ammorbare chi, tra i nostri amici, di figli non ne ha e non ne vuole sapere. Ci confrontiamo, ci sfoghiamo e non c’è nulla (o quasi) che qualche risata e una bella birra non possano risolvere.

Le problematiche mamme vs bambini si sono evolute con il crescere dei nostri figli e, a distanza di quasi due anni, siamo nella fase: “Ma i vostri ci stanno un attimo fermi?“.

Ecco, il fatto è che spesso questi confronti servono anche a me per capire cosa succede quando si ha un bambino che non dorme; un bambino che non può essere portato in locali pubblici tanto urla; un bambino che non mangia. Un bambino che non sia Tommaso.

Tu non parlare, perché Tommaso l’ha progettato la NASA e l’avete acquistato di sicuro online“, mi sento dire a volte. Sono fortunata – spesso mi imbarazzo a raccontarlo – perché mio figlio mi sta facendo vivere la migliore delle vite da mamma.

Ma come si fa quando un figlio non è così? Quando vorresti portarlo con te e non puoi perché fa troppo casino? Raccontatelo qui: il giovedì mamme è la mia parentesi settimanale dedicata alle mamme, ma questo blog è un luogo sempre aperto, 24 ore su 24.

Intanto vi lascio con 5 consigli per indirizzare il vostro bambino a vivere in società con serenità sin da piccolissimo (poi c’è sempre il fattore “C”, ma su quello non posso farci nulla).

1. Non preoccuparsi mai del troppo rumore. “Altrimenti non dorme” è una limitazione che ci diamo noi, molto spesso.
2. Portatelo ovunque, non dovete aspettare. È un bambino, ma è molto più forte di quanto possiate immaginare.
3. Abituatelo subito a girare in ogni mezzo: macchina, tram, metro, taxi…
4. Portatevi sempre dietro il necessario per farlo star sereno: pupazzi, ciucci, latte, biscotti…
5. Non fatevi abbattere dagli sguardi di chi pensa “Ma che stronza!“. Forse un tempo quelli stessi sguardi li avete lanciati anche voi, è normale, ma cosa avreste pensato se quella madre si fosse disperata, scusata e allontanata? Ve lo dico io cosa avreste pensato: “Ammazza, che stronza che sono stata!

Foto credits: Wonderlane