10 modi per essere felice

10 modi per essere felice

Disclaimer: predico molto meglio di quanto razzoli.

    1. Se vuoi essere felice, sii felice e basta. Impegnati a vedere il lato divertente (c’è sempre) in ogni giornata e seguendo il sacro mantra dello “#sticazzi” (detto bene, alla romana, e non come lo hanno reinterpretato i milanesi). E’ un lavoro durissimo, per cui nessuno vi pagherà, sappiatelo, ma verrete ripagate dal sorriso altrui. Chi è allegro rende allegri gli altri.
    2. Prenditi cura di te: mani, piedi, ceretta, viso pulito, nuovi trucchi, una bella penna nuova con cui scrivere, magari anche un nuovo taccuino (ché la carta ci piace sempre a noi, che facciamo il lavoro della felicità) e ottimo cibo. Alcool, con moderazione: vogliamo essere felici, non stupide.
    3. Abbraccia chi se lo merita e trova qualcuno che sappia abbracciarti come si deve (sì, poi se dall’abbraccio nasce altro, ben venga…): i miei figli non sono così capricciosi, ma capita che urlino, piangano o strillino all’improvviso. Capita anche ai vostri figli, no? Ecco, come avrete notato nulla è più curativo e calmante di un abbraccio, ben stretto, che trasmetta un semplice messaggio: “Ci sono. Puoi stare tranquillo”. Neonati, bambini, adolescenti, adulti e anziani: everybody needs a hug sometimes.
      hug
    4. Cammina. Non sono certo una che ama lo sport, ma se cammino non mi fermo facilmente e amo non fermarmi. Camminate, senza fermarvi a ogni vetrina. Scegliete un punto di arrivo che vi faccia felici e andate.
    5. Pianta qualcosa. Anche qui: non sono famosa per il mio pollice verde, lo sanno bene i miei amici, ma ci provo. Ho una rosa, da ben tre anni, si chiama pure joy (guarda caso) e sta benone, cresce forte e regala soddisfazioni. Se poi voleste fare di più, fate come abbiamo fatto io e i bimbi: piantate qualche semino e otterrete ancor più soddisfazione nel momento in cui lo vedrete fendere il terriccio.
    6. Fai cose sceme. Sto usando Snapchat (mi trovate come Ilaria Mazzarotta o @lamazzarotta), o almeno ci provo. E’ il social network del momento e voglio capire come funziona. In teoria dovrebbe aiutarti ad essere più spontaneo, ma io di spontaneo nel parlare con me stessa, con un braccio alzato per riprendermi, mentre cammino per strada, con la gente che mi guarda come fossi pazza e nessuno che mi dica se ha interesse in quel che sto raccontando (perché a parte l’occhietto che ti dice in quanti hanno visto il tuo snap, non ci sono altri segnali di approvazione o disapprovazione) non mi sento poi così spontanea. Sembro scema, ma mi diverto.
    7. Leggi cose belle. Post, articoli, un libro (tipo Momenti di trascurabile felicità di Piccolo), favole per bambini o ricette nuove.snap
    8. Lascia che le cose accadano: se come me sei una che fa fatica ad essere felice perché ha bisogno di programmare tutto, sei messa male, ma questo consiglio fa per te: sbaglia percorso, non prendere decisioni, fai scegliere al caso (o ad altri) e prendila in maniera ironica. Questo consiglio, come il primo, è quello che richiede più fatica, almeno a me, ma che mi ha regalato le soddisfazioni maggiori. Un esempio: ero a Roma con la mia famiglia e siamo andati alla Fontana di Trevi per lanciare le monetine con i bimbi (non erano mai stati), poi volevamo prendere una pizza (io sono leggermente fissata con il buon cibo) e ho cercato a lungo posti decenti e non troppo turistici, poi Gianluca è entrato nella prima pizzeria al taglio sulla piazza, io non volevo nemmeno mangiarla tanto non mi fidavo del sapore; poi l’ho assaggiata ed era buona, anzi di più, e i bambini l’hanno mangiata tutta, anche perché Gianlu gliel’ha racconta così bene che è diventata la pizza migliore del mondo. L’abbiamo finita tutta, arrampicati sugli sgabelli un po’ unti e circondati da tovaglioli appesi al muro con dediche ricordo dei turisti: “Che bella Roma!”, “Mi mancherai!”, “Ritorneremo!”. Tutti pensieri che ho fatto anche io quella sera. Felice. A Roma mia.
    9. Mangia bene, trattati bene. Il mio unico mantra, da sempre, ma sono ancor più nel mood del mangiare in maniera corretta perché ho voglia di fare nuovi esperimenti e di provare nuovi sapori: tipo, ora sono fissata con la chia e il chia pudding. Ma anche la classica pappa al pomodoro va benissimo!pappa pomodoro
    10. Pensa per te, non a quello che pensano (o potrebbero pensare) gli altri e non chiedere scusa. Non devi essere egoista, ma capire che sei adulta e gli altri intorno a te lo sono altrettanto e questo vuol dire che loro, come te, sono in grado di dire quello che pensano e se non lo stanno dicendo – per convenienza, per cortesia, perché non hanno voglia o solo perché no – non è un problema tuo, al massimo sarà loro.

E non scusarti quando sei convinta di quello che fai (sempre che tu faccia cose legali, chiaro?).

Questi sono i consigli, o buoni propositi, che mi ripeto un po’ tutti i giorni, da un po’ di tempo: quando smetterò di farlo sarà perché tutti questi bocconi di felicità saranno stati ben digeriti e parte di me. Lo auguro anche a voi.

E se voleste fare un lavoretto in più per ricordarvi di tutti i giorni in cui siete felici, fate anche voi il barattolo dei buoni propositi, si trova anche in fondo al mio FoodJar, ma qui vi lascio le istruzioni:

  • 1 Barattolo molto grande, trasparente, di quelli per biscotti
  • 1 pacco di Post-it o bigliettini colorati
  • Penne e pennarelli
  • Buon idee

Potete farlo in due modi: scrivere ogni giorno un buon proposito per poi riscoprire se siete stati bravi a fine anno oppure scrivere 365 propositi (potete farne anche solo 52 come le settimane dell’anno) da mantenere e infilarli tutti nel barattolo. Ne prenderete poi uno al giorno, o uno a settimana, e cercherete di rispettarlo.

IMG_4647

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.